Imperia: scontro al veleno tra Toti e Mulè. “sei un paracadutato”

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Si fa acceso il botta e risposta tra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il parlamentare di Forza Italia Giorgio Mulè, in particolare a seguito della sconfitta alle elezioni regionali in Trentino.

Volano gli stracci in Forza Italia. Si fa acceso il botta e risposta tra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il parlamentare di Forza Italia (eletto nel collegio di Imperia-Savona alle ultime elezioni politiche) Giorgio Mulè, in particolare a seguito della sconfitta alle elezioni regionali in Trentino.

Le dichiarazioni di Giorgio Mulè

“Da Giovanni Toti arriva tanta distruzione e poca costruzione – ha dichiarato Mulè al Secolo XIXBasta critiche a come facciamo opposizione o sulla perdita di voti di Forza Italia”. 

Nel dettaglio, Mulè non approva le critiche di Toti riguardo la perdita di consensi di Forza Italia, guadagnati invece dalla Lega, e riguardo l’opposizione del partito in parlamento che il presidente ligure giudica “snob”.

“Rivendico totalmente l’opposizione costruttiva che stiamo facendo – ha aggiunto Mulè – Troppo facile guardare al Trentino, dove partivamo dal 5%.  Se facessi il suo ragionamento, dovrei chiedermi se abbiamo perso a Imperia, contro il suo principale nemico in Forza Italia, perché lui ha perso la sua capacità di consenso. Nessuno l’ha processato per quello o per le brucianti sconfitte di Bordighera e Alassio”. 

Per replicare alle dichiarazioni di Mulè, Toti si è lasciato andare in un lungo sfogo su Facebook.

Lo sfogo di Giovanni Toti

“Caro Giorgio Mulè,

ti leggo sul Secolo XIX questa mattina e… la morale da te no, dai.
Ti abbiamo accolto da paracadutato in Liguria ed eletto al posto di qualcuno che magari il territorio lo conosceva di più e che per quel territorio aveva fatto di più.

In Liguria, dove in tre anni abbiamo vinto tutto, ti lamenti perché abbiamo perso proprio nella città principale del tuo collegio. Chissà perché?

Ma sarebbe il meno: davvero sostieni che ci sarebbe uno spread buono e uno spread sbagliato e cattivo a seconda se ci fa comodo o no?

Ma davvero sostieni che per fare il Coordinatore Comunale di un paesino di cinquecento anime si debba fare il congresso (ma con chi??) e invece la classe dirigente regionale e nazionale possa star lì, per diritto divino, a dettare la linea e scegliere per tutti senza confrontarsi con nessuno, neppure con i propri errori?

Caro Giorgio, non solo non me ne vado da nessuna parte, ma vorrei, come auspichi, dare il mio contributo: ditemi solo dove e quando. Ma che sia un confronto vero, in cui i nostri elettori, militanti, amministratori, i tanti civici che ci hanno abbandonato possano dire la loro apertamente sulla linea politica, le candidature, gli incarichi di partito a tutti i livelli. Sono pronto per scrivere le nuove regole anche domani.

In queste ore vi ho letto ed ascoltato con attenzione: sembra che il problema non siano gli elettori, i militanti che se ne vanno, sembra che il problema sia Toti che lo dice e chiede una riflessione su questo.

Continuate cosi…facciamoci del male!”.

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