SBARCA A IMPERIA “SLURP IL PIRATA”: IN CANOA DA TARQUINIA ALLA SPAGNA PER REALIZZARE UN SOGNO/FOTO E VIDEO

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Dopo aver fatto tappa ad Alassio e Andora, il “pirata” è arrivato alla spiaggia di Oneglia nella giornata di ieri, suscitando molta curiosità tra i passanti.

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Da Tarquinia alla Spagna in mare a bordo di una canoa. È la storia di Andrea Corridoni, 31enne, in arte “Slurp il Pirata”, originario della provincia di Viterbo, in viaggio dai primi di agosto del 2017.

Dopo aver fatto tappa ad Alassio e Andora, il “pirata” è arrivato alla spiaggia di Oneglia nella giornata di ieri, suscitando molta curiosità tra i passanti.

Andrea è un artista di strada e in ogni spiaggia in cui si ferma si esibisce in spettacoli di “pirateria” con amuleti e oggetti particolari.

L’intervista di ImperiaPost a Andrea “Il Pirata”

Come mai hai intrapreso questo viaggio fino in Spagna?

“Così, per mare, sono le idee che ti vengono in mente e se non le fai dopo ti ripassano nel tempo e ritornano, sino a che non la fai. Tutti mi han detto ‘guarda che è una cavolata’, ma facendolo ho scoperto che non era una cavolata.

Era la cosa giusta da fare. Quando ti vengono in mente delle cose pure che sembrano cavolate, se sono cose tue e vuoi farle, tanto vale farle.

Altrimenti col tempo la pensi, la vorresti rifare, la faresti e così rimani solo con il rimpianto. Così sono partito con la canoa verso la Spagna e male che vada faccio sempre in tempo a fermarmi a metà strada e dire ‘basta torno indietro’. Ci sono i porti, le rocce e quando le incontri e non riesci a superarli ti fermi. Ci ho provato, almeno mi sono tolto il dente di dire ho provato ad arrivare in Spagna in canoa.

Sono partito il 2 agosto del 2017, l’anno scorso. È un annetto che sono in viaggio, con pause invernali a Viareggio da fine ottobre inizio novembre, sino a luglio. Fino a luglio sono stato fermo a Forte dei Marmi, Viareggio.

Volevo ripartire prima, ma ho avuto qualche imprevisto da quelle parti, mancanza di qualche cosa sparita, e quindi ho dovuto riorganizzare tutta la canoa. Sono imprevisti che capitano tutti i giorni ma devi comunque andare avanti, ti tiri su le maniche. È sempre così, è dura però è un’esperienza che ti offre tanto, ti offre il mare, le spiagge, gli incontri con la bella gente, wow”.

Ogni giorno fai scalo in un nuovo posto?

“Ogni giorno proprio no, ogni tanto sto fermo in un posto più giorni, sono stato 15 giorni a Varazze per mettere a posto tutte le cose. Ho fatto le derive per dare stabilità alla canoa”.

Con te c’è anche il tuo cane?

Con me c’è lui, il capitano. Quando arriva qualcuno dico che il capitano è lui, si prende la responsabilità del viaggio, le varie multe le segno a nome suo”.

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