LA SVOLTA. ‘NDRANGHETA IN LIGURIA, CRETAROLA:”C’E’ UNA ‘NDRINA IN OGNI CITTA’ DA VENTIMIGLIA A SAVONA”

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Anche se la struttura e l’obiettivo è lo stesso della ‘ndrangheta calabrese, in Liguria la politica, quindi il modus operandi, è diverso: ci sono pochi attentati intimidatori, pochi omicidi, ci sono pochi reati. Qua si usa il compromesso, in Calabria l’intimidazione

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Processo la svolta

Imperia – Prosegue la testimonianza del super pentito Gianni Cretarola all’interno del processo anti ‘ndrangheta denominato “La Svolta”. Il pentito, una volta terminato l’excursus sulla sua vita, viene chiamato dal pm Arena a spiegare meglio la struttura della ‘ndrangheta.

“Alla base della struttura della ‘ndrangheta c’è la ‘ndrina – inizia a spiegare Gianni Cretarola – E per crearla servono 5 persone, solitamente un nucleo familiare, (capo società, il contabile, il mastro di giornata, capo giovane e picciotto). C’è anche la figura del puntaiolo che ha la forma massima di espressione nel battesimo, ma all’interno della ‘ndrina è equiparato al capo giovane. Più ‘ndrine, precisamente 7, costituiscono il locale e chi possiede il locale è chiamato capo bastone. La funzione del locale è importante perchè mantiene ordine tra le sette ‘ndrine ed esiste solo finchè c’è pace, altrimente il locale viene sciolto. Anche nel locale c’è la figura del contabile e del mastro di giornata. Per far sì che il locale venga attivato è necessaria l’autorizzazione di San Luca, un paese della Calabria che è la “mamma”, l’unica forza che può portare l’avvallo per l’apertura del locale. Il capo della cosca era Antonio Pelle detto ‘Ntoni Gambazza, la cui famiglia è imparentata con Antonio Palamara”.

Il crimine è poi l’organo che al suo interno contiene più locali. Nel nord è il massimo organo di controllo ed è quello che invia le direttive ai singoli locali e ce ne può essere solo uno per regione. Si possono anche creare delle ‘ndrine distaccate in località non calabresi quando la ‘ndrina non va a far parte del locale sul territorio, ma vuole mantenere il rapporto diretto con il locale calabrese”.

Per quanto riguarda la Liguria Cretarola ha dichiarato. “C’è il locale di Ventimiglia, quello maggiormente riconosciuto da tutti gli ‘ndranghetisti, uno dei locali più attivi e importanti anche a livello logistico. Ogni paese da Ventimiglia a Savona ha una ‘ndrina operante in ogni città. Pasqualino era il capo della ‘ndrina di Sanremo, non ho avuto tempo di presentarmi alle altre ‘ndrine perchè è giunto il mio arresto. Anche se la struttura e l’obiettivo è lo stesso della ‘ndrangheta calabrese, in Liguria la politica, quindi il modus operandi, è diverso: ci sono pochi attentati intimidatori, pochi omicidi, ci sono pochi reati. Qua si usa il compromesso, in Calabria l’intimidazione”.

 

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