IL MOVIMENTO 5 STELLE SI SCAGLIA CONTRO PAOLO STRESCINO: “CI IMPEDISCE DI SVOLGERE IL NOSTRO COMPITO DI CONTROLLORI”

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Antonio Russo
Imperia – Il gruppo comunicazione del Movimento cinque stelle interviene sulla decisione da parte del presidente del consiglio comunale e dei gruppi di maggioranza di convocare il consiglio comunale con pochissimo preavviso.

“Tecniche di governo. L’amministrazione Comunale di Imperia,- scrive il gruppo di comunicazione del M5S) nel tentativo di mascherare le troppe e evidenti lacune gestionali da cui è posseduta, sta scientemente applicando una linea politica ostruzionistica e volta ad impedire alla minoranza di espletare il suo ruolo. In pratica non mette a calendario i Consigli Comunali come richiesti dai gruppi di minoranza.

Come possono i Consiglieri di opposizione eletti svolgere le loro funzioni di controllo sull’operato della giunta, come possono proporre iniziative o provvedimenti richiesti dai cittadini ma ignorati da questa maggioranza fittizia se gli viene impedito lo strumento democratico più importante per la politica amministrativa del comune?. Quali altri strumenti dispone il cittadino per far sentire forte la sua voce se i loro rappresentanti vengono in pratica messi a tacere? E’ questo il vento del cambiamento? Imbavagliare il dissenso?

Con assoluta noncuranza delle norme stabilite dal Regolamento Comunale che suggerisce di convocare i consigli comunali almeno a cadenza mensile, il vero manovratore di questa amministrazione, Paolo Strescino, Presidente del Consiglio Comunale, a cui compete stabilire la data di convocazione, non ritiene necessario convocare il Consiglio adducendo puerili quanto pretestuose ragioni di incompatibilità tecniche di convoca in periodo elettorale. A suo dire, in campagna elettorale (ci sono le elezioni Europee, dove egli stesso è candidato ) non si possono svolgere Consigli Comunali.
Perché? Forse perché andrebbero ad offuscare la sua immagine di credibilità politica che sta cercando di costruire in vista di una sua sospirata elezione? Oppure perché presiedere un Consiglio andrebbe a sottrarre del tempo alla sua campagna elettorale? Vorremo ricordarle che lei percepisce uno stipendio gentilmente concessogli dai suoi concittadini per svolgere al meglio le sue funzioni alle quali non ha il diritto di sottrarsi se non con la rinuncia. Lei è pagato dai Cittadini per fare il suo dovere nel governare la città, non per farsi campagna elettorale.

Nulla le vieta Dott. Strescino di candidarsi al Parlamento Europeo, quello si che è un suo diritto, comunque discutibile moralmente poiché tradisce le persone che l’hanno votata per essere parte dell’amministrazione comunale, ma l’etica le imporrebbe di rinunciare alla carica che ora ricopre per dedicarsi al suo nuovo progetto. Che né è del Laboratorio che con tanta prodigalità di intenti ha chiesto e ottenuto la fiducia di parte dei cittadini che hanno creduto in quel progetto? Confluirà in massa alla corte di Angelino o è solo un suo esclusivo “privilegio” ?. Ma tali capovolgimenti di ideali e intenti sono ordinarietà per certi politicanti; come ebbe a dire un politico di lungo corso della prima repubblica “ le dichiarazioni di intenti dei politici valgono solo nel momento in cui vengono espresse”.
La scuola politica da cui lei proviene dispensa altri pratici consigli, come il “ piede in due scarpe “ o “ lasciarsi sempre una porta aperta dietro nel caso si chiudesse quella davanti”.
La citta le sta stretta, Dott. Strescino, il suo orizzonte è ben più vasto, quindi si dimetta e si dedichi al raggiungimento dei suoi ambiziosi progetti. La città vedrà che ringrazierà e stia sereno, non sentiremo la sua mancanza”.