25 Aprile 2024 06:34

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25 Aprile 2024 06:34

Imperia: il Popolo della Famiglia mette al bando i “Cannabis Store”. Iraci:”Chiudeteli durante le feste per preservare i bambini” / il caso

In breve: "Invitiamo la Guardia di Finanza a operare in questo senso anche sul nostro territorio, almeno per salvaguardare il senso della festa che tradizionalmente riguarda la famiglia e i bambini".

Il Popolo della Famiglia di Imperia chiede la chiusura dei negozi di cannabis light in questi giorni di shopping natalizio: “Riteniamo grave – scrive il Presidente del Circolo di Imperia del Popolo della Famiglia Nino Iraci – che sul nostro territorio nei giorni dedicati all’acquisto di doni per il Santo Natale facciano affari d’oro esercizi commerciali che vendono cannabis seppure nella versione sedicente ‘light e legale’.

Cannabis Store: il Popolo della famiglia ne chiede la chiusura durante le feste natalizie

Una recentissima attività di perquisizioni a tappeto nei sedici negozi di cannabis light di Forlì e provincia ha dimostrato che in questi negozi si spaccia sostanza illegale arrivando al sequestro di infiorescenze per oltre 750mila euro di valore. Invitiamo la Guardia di Finanza e le forze dell’ordine a operare in questo senso anche sul nostro territorio, almeno per salvaguardare il senso della festa che tradizionalmente riguarda la famiglia e i bambini”.

Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia ha dichiarato: “Il Consiglio superiore di sanità ha segnalato al ministro della Salute la necessità di chiudere questi negozi perché la sostanza cosiddetta ‘legale’ che viene venduta potrebbe essere molto nociva soprattutto per i giovanissimi. Per tutta risposta il ministro Grillo ha licenziato l’intero Consiglio superiore di sanità.

Noi chiediamo di essere conseguenti all’allarme lanciato dal Css e all’attività meritoriamente già svolta a Forlì. Quei negozi sono pericolosi e poiché per Natale stanno vendendo tonnellate di materiale, per la salute pubblica come Popolo della Famiglia chiediamo di sospenderne l’attività almeno per tutta la durata delle feste natalizie, del Capodanno e dell’Epifania”.

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