Dakar 2019: il pilota imperiese Maurizio Gerini primo tra gli Italiani nello stage 2. “Prima vera tappa impegnativa”

Sport

L’imperiese Franco Iannone direttamente dal Perù ci aggiorna sullo svolgimento delle gare.

Dakar 2019. L’imperiese Franco Iannone, direttamente dal Perù, ci aggiorna sullo svolgimento di una delle gare di rally più famose del mondo.

DAKAR 2019 – Stage 2 Pisco-san Juan de Marcona
totali km 554

“Si è volato letteralmente oggi, con la prima vera tappa impegnativa alla Dakar 2019, quella dello stage 2 da Pisco in direzione costa pacifica a San Juan de Marcona.

Dopo aver riposato al bivacco di Pisco, lasciamo questa prima località di gara e ci trasferiamo a San Juan de Marcona, località di estremo interesse naturalistico grazie ai suoi due capi che si affacciano sulle fredde acque del Pacifico, ambiente super protetto dove trovano rifugio e si riproducono diverse specie animali tra cui leoni marini, pellicani e pinguini tra gli altri.

La prova di oggi è stata caratterizzata ancora una volta dall’abbondante quantità di dune e sabbia di diversa consistenza su tratti veloci dove le moto, in particolare, si sono confrontate in una sorta di lotta serrata stile cross con veri e propri “gomito a gomito”, così ci hanno confermato diversi nostri piloti giunti al termine della tappa letteralmente provati per le fatiche odierne.

Il migliore degli italiani oggi si è rivelato Maurizio Gerini il quale, in sella alla sua Husqy 450, ha provato ad aumentare il ritmo trovandosi a suo agio su alcuni tratti, salvo giocarsi qualche rischio di troppo che lo hanno indotto ad una guida più ragionata e di controllo, alla fine chiuderà 32° in 4h00’27” a 36’30” dall’ufficiale Ktm Mathias Walkner vincitore della prova.

Peccato per il comasco Jacopo Cerutti, compagno di squadra di Gerini, che ha guidato bene recuperando molte posizioni e transitando a metà della speciale tra i primi 15, tuttavia vittima di un problema al tubo della benzina che, staccandosi, gli ha fatto perdere più di 7 minuti e facendolo chiudere 33° alle spalle del “Gerry”a 39 minuti netti dal leader; mannaggia.

Per trovare il prossimo azzurro in classifica, bisogna scorrere la lista fino all 83a posizione dove troviamo Mirco Pavan (Beta)che termina in 5 ore 22 primi e 29 secondi e a seguire Minelli (Ktm) 123°, Aglioni (Husqvarna) 126°, il coriaceo Nicola Dutto (Ktm) 130° e infine Mirco Miotto (Beta) che chiude di poco oltre le 8 ore di gara e ottiene la 132a posizione.

Domani altra tappa lunga e difficile che porterà la carovana d San Juan de Marcona ad Arequipa quasi al confine con la Bolivia, con i piloti che dovranno percorre ben 798 chilometri totali di cui 467 di trasferimento e 331 di speciale con diverse difficoltà ben segnalate sui vari roadbook che, mentre vi scrivo, gli stessi stanno evidenziando e colorando nei tratti più ostici e sono davvero molti.

La nostra dipartita da San Juan è solo un arrivederci in realtà, giacchè si ritornerà su questo lato peruviano durante i prossimi stage 6, 7 e 8 dopo la giornata di riposo nella seconda fase di gara”.

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