Crisi Rivieracqua, via libera al concordato: creditori, saldo al 36%. Spuntano ricorsi al Tar di Amat e Aiga/Gli scenari

Attualità Imperia

L’assemblea dei Sindaci ha dato il via libera definitivo al concordato preventivo redatto dal cda della società per far fronte a una profonda crisi economica. 

Questo pomeriggio, in Comune, a Sanremo, l’assemblea dei Sindaci ha dato il via libera definitivo al concordato preventivo redatto dal cda della società per far fronte a una profonda crisi economica. 

Rivieracqua: via libera dei Sindaci al concordato preventivo. Spuntano due ricorsi al Tar di Amat e Aiga

Il piano concordatario sarà ora presentato in Tribunale il prossimo 1° febbraio. Il documento, ovviamente, potrà subire ulteriori modifiche in base alle richieste dei creditori. L’obiettivo, per il futuro, è una tariffa unica per tutto il comprensorio.

Nel frattempo, però, un’altra incognita sempre riportare le nubi sul futuro della società incaricata della gestione del servizio idrico in tutta la provincia di Imperia. Aiga e Amat, gestori cessati, infatti, hanno presentato ricorso al Tar per vedere annullata la delibera con la quale, nel novembre del 2017, la Provincia aveva stabilito il cronoprogramma per il conferimento, a Rivieracqua, degli impianti.

I due ricorsi, ha annunciato il presidente di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante, potrebbero anche portare Rivieracqua ad escludere Amat e Aiga e i relativi comprensori dalla tariffa unica.

Rivieracqua, via libera dei Sindaci al concordato preventivo: parla il presidente Gian Alberto Mangiante

“Sono soddisfatto per l’esito dell’incontro con la conferenza dei sindaci e l’assemblea dei soci.

Questo documento chiude un lungo percorso. Sulla base della documentazione che abbiamo a disposizione, l’aspetto negativo è quello relativo alla percentuale che è possibile offrire ai creditori chirografari, che è in ragione del 36%.

Questo piano è un piano ancora in divenire, per cui questo sarà il documento che depositeremo entro l’1 febbraio, ma sarà oggetto di integrazioni e miglioramenti, soprattutto nell’ottica della percentuale offerta ai creditori chirografari. Questo è l’aspetto più critico.

Questo piano, com’è predisposto oggi, prevede l’integrazione di tutti i gestori cessati e quindi consentirebbe ad arrivare a una tariffa d’ambito che comprenda tutto il comprensorio imperiese.

Siccome però ci è arrivata notifica di due ricorsi al Tar di Amat e Aiga, con cui si impugnano le delibere della conferenza dell’assemblea dei sindaci e del consiglio provinciale e che quindi andrebbe contro alcune risultanze del piano, noi ci riserviamo eventualmente di stralciare questi crediti nei confronti dei gestori cessati, se così facessimo, noi miglioreremmo immediatamente la percentuale offerta ai creditori, e lavoreremmo per arrivare a una tariffa d’ambito che, ancorché non copra completamente tutto l’imperiese, ci consentirebbe allo stesso modo di arrivare alla tariffa unica.

Questo ce lo riserviamo entro l’adunanza dei creditori, prevista nel corso del 2019″.

Qui il documento del concordato di Rivieracqua.

 

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