Imperia: città solidale? Arriva la stangata sugli asili nido comunali e paga anche chi non ha niente/Ecco le tariffe

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In previsione dell’avvio del nuovo anno scolastico, la Giunta Comunale ha delineato un aumento delle rette mensili per gli asili nido comunali.

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Aumentano le tariffe degli asili nido comunali a Imperia. È questa una delle azioni del Comune per far fronte alla situazione di pre dissesto finanziario in cui si trova.

Tariffe asili nido comunali: aumentano le rette mensili

In previsione dell’avvio del nuovo anno scolastico, la Giunta Comunale ha delineato un aumento delle rette mensili per gli asili nido comunali. Nel dettaglio, mentre ora la prima fascia ISEE (che va da 0 a 3.520 euro) paga 70 euro al mese, da settembre la prima fascia (che andrà da 0 a 10 mila euro) pagherà 250 euro (senza considerare gli ammortizzatori sociali). Le rette vanno ad aumentare fino a 550 euro per chi rientra nella fascia ISEE oltre ai 20 mila euro, e a un massimo di 650 euro per chi non presenta l’ISEE o chi non è residente.

 

Ecco le rette nel dettaglio:

A sostegno delle famiglie, per chi ne fa richiesta, ci sono gli ammortizzatori sociali, ovvero i “Voucher Nido” regionali e i “Bonus Asilo Nido” statali. In particolare, sempre prendendo a esempio la prima fascia, da 0 a 10 mila euro, il Voucher Nido sarà del valore di 200 euro, quindi il reale onere a carico dell’utenza da settembre sarà di 50 euro. Attualmente, invece, l’importo della fascia tra 0 e 3.520 euro, al netto dei voucher Nido è pari a zero.

Voucher Nido

Bonus Asili Nido

Ecco in quali casi è prevista una riduzione della quota fissa mensile

“Il “Comune” autorizza d’ufficio la riduzione della quota fissa mensile nelle seguenti situazioni e condizioni:
• qualora frequentino il “nido” due o più fratelli, al primo viene applicata la retta corrispondente al valore ISEE mentre agli altri figli viene praticata la riduzione del 50% sulla retta dovuta;
• qualora frequentino il “nido” bambini diversamente abili con certificazione rilasciata dalla competente Unità Operativa dell’A.S.L., viene attribuita la retta immediatamente inferiore a quella che dovrebbe essere corrisposta in base al valore ISEE;
• qualora per motivi di salute, da comprovarsi a cura della famiglia con ragionevole tempestività e mediante esibizione di certificato medico nel quale risulti il periodo di malattia, il bambino si debba assentare per oltre 28 (ventotto) giorni consecutivi, viene praticata una riduzione del 50% sulla retta dovuta con le seguenti precisazioni:
• 3a. se il bambino si ammala prima del pagamento della retta nei termini previsti dal successivo articolo 8, la famiglia, previa esibizione del suddetto certificato medico, avrà diritto ad una riduzione del 50% all’atto del pagamento della retta medesima;
• 3b. se il bambino si ammala dopo il pagamento della retta nei termini di cui sopra, la famiglia, previa esibizione del suddetto certificato medico, si vedrà applicare un abbattimento del 50% sull’importo della retta dovuto per il mese successivo a quello della malattia;
• per il solo mese dell’inserimento del bambino nel “nido”, la retta viene ridotta proporzionalmente al numero dei giorni decorrenti dall’inizio dell’inserimento medesimo;
• qualora il “nido” osservi un periodo di chiusura superiore a 3 (tre) giorni, la retta sarà calcolata in proporzione ai giorni effettivi di apertura;
• qualora il bambino frequenti il nido “part-time”, per un periodo di almeno un mese, viene applicata una riduzione pari al 25% della retta mensile.”.

Per la Delibera integrale:

 

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