Sanremo 2019: Achille Lauro accusato di plagio. Parla la band Enter:”Ce ne siamo accorti la prima sera, siamo venuti qui per un confronto”/Foto e video

Sanremo 2019

La band Enter a Sanremo chiede un incontro con Achille Lauro.

Dopo un viaggio di 800 km dalla provincia di Latina a Sanremo, la band Enter, accompagnata dal legale Biagio Narciso di Caserta, racconta in che modo ha notato la presunta somiglianza del brano “Rolls Royce” di Achille Lauro, in gara al Festival 2019, con il proprio brano “Delicatamente”.

Come spiegato alla redazione del nostro giornale dall’avvocato imperiese Daniela Abbo, il ricorso è stato depositato in Tribunale a Imperia nella serata di ieri.

Sanremo 2019: presunto plagio di Achille Lauro

Due componenti della band romana “Enter”, Manuel Cavalieri e Gabriele Linfozzi, e l’avvocato Biagio Narciso, invitati allo stand di Radio Show Italia in piazza Colombo, hanno spiegato ai microfoni di ImperiaPost il caso che sta facendo discutere a poche ore dalla serata finale di Sanremo 2019.

Sanremo 2019: la band Enter

“Ci siamo accorti che il pattern melodico della chitarra della traccia di Achille Lauro è molto somigliante al pattern melodico del chitarra del nostro brano “Delicatamente”.

Quello che chiediamo noi è semplicemente un confronto per verificare alcuni aspetti e fare tutti gli accertamenti del caso, niente di più.

Ce ne siamo accorti durante la prima esibizione del 5 febbraio di Achille Lauro. Abbiamo lasciato decantare un attimo, perché magari a primo impatto poteva sembrare qualcosa di differente e poi la seconda sera ci siamo riuniti di nuovo, durante l’esibizione di Achille Lauro, e abbiamo notato delle fortissime somiglianze che chiediamo di verificare attraverso questo confronto, niente di più. Ad purtroppo oggi ciò ci è stato negato quindi quello che noi semplicemente chiediamo alla controparte di confrontare alcuni aspetti di questo riff di chitarra per definire questi aspetti che a noi sembrano troppo somiglianti. Aspettiamo un confronto pacifico con Achille Lauro. Il nostro brano è legato a Sanremo perché nel 2014 abbiamo partecipato a Sanremo Doc al Palafiori e nel 2018 abbiamo presenziato alle preselezioni per il Sanremo Rock”.

L’avvocato Biagio Narciso

“Non mi piace il termine plagio – afferma l’avvocato – mi piace molto di più la violazione del diritto d’autore che è molto più garantita soprattutto per le band che partecipano al Festival di Sanremo. La canzone oggetto di notevole discussione è quella dell’artista Achille Lauro, “Rolls Royce” che appare non simile in toto bensì nel solo brand musicale, ovvero, nel solo riff della chitarra. Le due canzoni appaiono analoghe e sovrapponibili nel riff della chitarra, abbiamo avuto perizie, pareri pro-veritate che attesterebbero questa somiglianza molto, molto forte, molto grave.

Siamo qui in attesa di chiarimenti perché abbiamo diffidato, l’artista, la casa discografica, la casa di produzione, il direttore del Festival perchè ci deve rendicontare come sia possibile una cosa del genere e se fosse possibile ancora oggi atteso che la lettera è di 48 ore fa.

Io mi aspetto da cittadino, non da avvocato dei miei clienti, che un caso di violazione del diritto di autore dovrebbe arrivare una risposta dall’ufficio stampa della Rai che io ho contattato per conoscenza nella missiva a distanza di 2 secondi, non a distanza di 2 giorni. Al momento non è arrivato nulla, e mi auguro che prima della serata di essere contattato dagli avvocati e dallo staff del grande artista Achille Lauro”.

Quali potrebbero essere le conseguenze di questo atto?

“Io non posso dirle quali sono le conseguenze perché pende in tribunale, in più tribunali, perché abbiamo scelto diverse sedi territoriali in base alle competenze territoriali che sono consentite dal codice di procedura civile. Un ricorso d’urgenza, un’inibitoria, la sospensiva, possiamo fare da qui a cento giorni un ricorso per sospendere l’intero tour alla luce dell’imminente primavera dell’artista Lauro ma noi non vogliamo tutto questo. Vogliamo solamente capire se il rif chitarristico sia esattamente sovrapponibile a quello dell’artista. Siamo qui, siamo partiti questa notte, personalmente sono 50 ore che non mangio e non dormo perché la ritenevo una cosa giusta nei confronti dei miei clienti e soprattutto nei confronti della città di Sanremo e di tutti i telespettatori”.

Io pretenderei se fossi l’avvocato dell’artista Achille Lauro di avere un confronto con questo avvocato che si è fatto 8 ore di macchina per capire se ha un briciolo di certezza. Siamo qui per un confronto e le posso assicurare che se non avrò un confronto prima di questa sera, spenderò da oggi dino al futuro mezz’ora al giorno della mia attività professionale contro, non l’artista, ma contro il Festival per vedere garantito il diritto dei miei assistiti”.

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