DIANO MARINA. RIFIUTI, L’ASSESSORE BREGOLIN BACCHETTA I CITTADINI: “LA MALA EDUCAZIONE RENDE INUTILE OGNI INTERVENTO”

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Questa mattina l’Assessore all’Ambiente Francesco Bregolin ha compiuto, come avviene con regolarità, un sopralluogo di monitoraggio delle attività di raccolta rifiuti, unitamente a un ufficiale della Polizia locale. Come sempre, è emerso che nei cassonetti ci sono rifiuti che andrebbero conferiti altrove, in particolare verde e fogliame la cui destinazione diretta deve essere la discarica oppure l’Eco-Mobile; in moltissimi casi sono stati trovati sacchetti fuori dai cassonetti vuoti, piuttosto che rifiuti ingombranti nelle isole ecologiche (si ricorda che il ritiro degli ingombranti viene assicurato gratuitamente da Tradeco previa chiamata al numero verde 800 38 39 60).

Confermo quanto dichiarato nei giorni scorsi ad un quotidiano che aveva ribattuto le dichiarazioni di un rappresentante locale di un partito politico – dichiara Bregolin -. L’Amministrazione Comunale segue quotidianamente e con molta attenzione lo sviluppo dell’appalto Tradeco con il quale vengono gestiti 35 comuni del comprensorio imperiese. Le attività di Tradeco sono oggetto di controlli continui tanto è vero che applichiamo una penale sul canone mensile per il mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, come previsto dal Comune capofila. L’Amministrazione è in contatto continuo con Tradeco, alla quale segnala quotidianamente gli interventi da fare per ottimizzare il più possibile il servizio, a volte con passaggi non previsti nella gara d’appalto. La mala educazione e la non predisposizione di buona parte degli utenti, commerciali e civili, rende inutile qualsiasi intervento, sia per quel che riguarda la raccolta differenziata, sia per i rifiuti ingombranti“.

Sappiamo tutti bene – prosegue Bregolin – che esiste un ‘problema Tradeco’ già affrontato con decisione dal Comune capofila. Ciò nonostante riteniamo che la stessa Tradeco sia impotente di fronte a rifiuti ingombranti lasciati di fianco ai cassonetti, di fronte a rifiuti commerciali non correttamente conferiti, di fronte ad utenti privati che non differenziano in alcun modo e non sono disponibili a fare 50 metri a piedi per cercare un cassonetto vuoto. In questo contesto, ribadisco che trovo pretestuoso che un partito politico, invece di collaborare con l’Amministrazione pubblica, si presti a determinate vergognose dichiarazioni per cercare di raggranellare qualche disperato consenso. Io mi impegno quotidianamente per la soluzione di questo e di altri problemi e non ho scuse da chiedere, tanto meno dimissioni da dare. Non ho tessere di partito, né sono in campagna elettorale, vorrei continuare ad investire il mio tempo per fare e non per rispondere ad inutili provocazioni che hanno lo scopo di cercare visibilità e consensi, altrimenti nulli. Le scuse le chieda chi sta sollevando un polverone, laddove invece altro non c’è una fase di criticità causata dal passaggio molto complesso da una ditta appaltatrice ad un’altra, che comprende l’attuazione di una svolta epocale nella gestione dei rifiuti. Fare polemiche di questo genere solo per guadagnare qualche consenso elettorale senza tener conto del danno di immagine che si crea alle famiglie degli operatori del settore turistico e commerciale, a poche settimane dall’inizio della stagione turistica, è molto grave e, consentitemelo, “tafazziano” “.

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