Striscia la Notizia a Pontedassio: biscotti e dolci, la storia del pasticcere Giovanni Ardissone. “Questa è l’Italia della qualità”/Video

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Le telecamere di “Striscia La Notizia” sono tornate in provincia di Imperia con la rubrica “Paesi, Paesaggi” dell’inviato Davide Rampello.

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Le telecamere di “Striscia La Notizia” sono tornate in provincia di Imperia con la rubrica “Paesi, Paesaggi” dell’inviato Davide Rampello.  Una puntata, andata in onda ieri sera, giovedì 14 marzo, su Canale 5, dedicata al pasticcere Giovanni Ardissone e alle suo storiche specialità, i biscotti di Pontedassio e i “micui”.

Striscia la Notizia a Pontedassio: la presentazione del borgo

“Oggi siamo in Liguria, il paese Pontedassio, il paesaggio la Valle Impero. Ci troviamo a 7 km da Imperia. Ponte di Assio, Assio era un centurione romano, questo invece è il ponte sul fiume Impero. Attraversa una vallata di oliveti, la pregiata taggiasca. Pontedassio è famosa anche per la pasta, il palazzo comunale ha infatti sede nella dimora storica della famiglia Agnesi.

Oggi, però, parliamo di un’altra storia antica, un dolce fragrante e croccante, nato oltre un secolo fa: il biscotto di Pontedassio”.

Striscia la Notizia a Pontedassio: Giovanni Ardissone e i suoi dolci

“Questo paesaggio fa da sfondo alla storia di Giovanni, un pasticcere che 30 anni fa, dopo la chiusura dell’ultimo forno di Pontedassio, ha deciso di tenere in vita il celebre biscotto.

La preparazione è lunga, ma ne vale la pena. Si inizia al mattino presto, preparando una biga di farina, acqua e lievito naturale. Poi l’impasto con gli ingredienti tipici: burro, uova, zuccchero e olio extravergine di oliva.

Giovanni modella i filoni e li mette nuovamente a lievitare, un’ora, un’ora e mezza, dipende dai giorni. La lievitazione è viva e non bisogna mai avere fretta.

Poi con una lama segna i biscotti e inforna. Dopo la cottura lascia raffreddare alcune ore. Ed ecco il momento chiave di tutta la preparazione, i biscotti di Pontedassio vengono spaccati a mano uno a uno. E siccome sono dei bis-cotti, bisogna cuocerli di nuovo, per dorare la pasta e brunire la crosta. Infine l’asciugatura nel forno spento, ma ancora caldo.

In tutto servono 24 ore, ma come dicevo ne vale la pena. Con lo stesso impasto Giovanni realizza i ‘micui‘, uguali ma completamente diversi. Morbidi, a forma di brioche, cotti una sola volta. I micui non sono mica bis-cotti.

Soffici o croccanti, i dolci di Pontedassio sono piccoli e preziosi. E quando li inzuppi non si sfaldano. Questa è l’Italia della qualità.

Venite in Liguria, a Pontedassio, ma non come turisti, mi raccomando, come ospiti”.

La puntata

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