Fridays For Future, Imperia: studenti e biciclette in corteo per il pianeta. “Per far sì che l’ambiente migliori”/Foto e Video

Cultura e manifestazioni

Tutti insieme, percorrendo la via Aurelia, studenti e biciclette si sono diretti in Piazza Roma a porto Maurizio

Imperia si mobilità per il pianeta. Ha preso infatti il via questa mattina da Calata Cuneo a Imperia il corteo di biciclette e studenti in occasione dello “Sciopero Globale per il Futuro”, in programma in moltissime città del mondo, sulla scia dei “Fridays For Future” della giovane attivista svedese Greta Thunberg.

Fridays For Future, Imperia: da Calata Cuneo a piazza Roma in corteo per il pianeta

Il ritrovo del corteo è avvenuto in Calata Cuneo, con un folto gruppo di biciclette e alcuni studenti. Successivamente, il corteo si è spostato davanti al Comune di Imperia, dove ad attenderli c’era un numerosissimo gruppo di studenti delle scuole del comprensorio imperiese. 

Tutti insieme, percorrendo la via Aurelia, si sono diretti in Piazza Roma a porto Maurizio.

Laura Gandolfo

“Un battesimo bellissimo, in cui il Comune può dire che c’è e che sostiene l’ambiente e chi lotta per difenderlo.

Questi ragazzi sono tantissimi e fanno ben sperare. La città di Imperia si sta impegnando per rendere una città più pulita e più decorosa.

Una città in cui soprattutto i cittadini capiscano l’importanza dei sacrifici che stanno facendo, dei piccoli disagi che saranno sempre meno, che stanno comunque affrontando per far sì che l’ambiente migliori.

Noi siamo una città di mare, una città che forse non si rende pienamente conto di quanto l’inquinamento rovini il nostro mare, dove c’è un numero di cetacei importante che potrebbe portare ad un turismo sostenibile e a un turismo unico nel Mediterraneo.

Dobbiamo andare a vedere le nostre unicità, curarle e farle diventare un volano per la città”

Cristina Sala

“Abbiamo deciso di supportare questa iniziativa perchè ci piacerebbe anche calarla di più a livello locale.

Noi proponiamo l’utilizzo della bicicletta in ambito urbano come alternativa all’utilizzo della macchina.

Se diventasse un’abitudine per molte persone, potrebbe sicuramente contribuire a ridurre le emissioni e a rendere le nostre città molto più vivibili e piacevoli.

L’impatto delle macchine, al quale noi siamo ormai abituati, è molto invasivo. Dal rumore, alle emissioni, sino alla quantità di spazio che occupano, hanno sicuramente una incidenza molto forte sulla nostra vita.

Pensiamo al traffico che c’è attorno alle scuole al mattino, dove i bambini sono quasi messi in pericolo dal fatto che ci sia un assembramento di auto che spesso parcheggiano in maniera selvaggia.

Se noi facessimo delle scelte di rendere i centri urbani più adatti ai pedoni e alle biciclette e meno alle auto, ne guadagneremo tutti quanti”.

 

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