Imperia: approvato in Consiglio il bilancio di previsione. Giribaldi:”Entro la scadenza, non succedeva da 7 anni”/La discussione

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La pratica è stata presentata dall’assessore al Bilancio Fabrizia Giribaldi.

È stata approvata in Consiglio Comunale con 17 voti favorevoli (consiglieri di maggioranza) e 9 contrari (consiglieri di minoranza) la pratica relativa al bilancio di previsione 2019-2021.

Bilancio di previsione approvato in Consiglio Comunale

La pratica è stata presentata dall’assessore al Bilancio Fabrizia Giribaldi, la quale ha sottolineato il fatto che, per la prima volta dopo 7 anni, il bilancio è stato presentato entro il termine previsto dalla legge.

In totale, è di 18 milioni di euro il debito da risanare. Sono invece 70 i milioni di euro, provenienti da finanziamenti, che saranno spesi per la città nell’arco del triennio.

Assessore Fabrizia Giribaldi

“Siamo soddisfatti di presentare oggi la pratica sul bilancio, entro il termine del 31 marzo previsto dalla legge, fatto che non avveniva da almeno 7 anni. È importante per la rinascita della città.

Ci sono 18 milioni di euro di buco da risanare. Il 28 febbraio è stato approvato il piano risanamento, che ha comportato un pesante lavoro per tutti gli uffici.

Per quanto riguarda le entrate tributarie: c’è la novità dell’imposta di soggiorno, che è stata istituita per sopperire ai tagli.

Per quanto concerne i flussi capitali: le entrate previste sono di 48 milioni in tre anni. 

Si aggiungono poi 28 milioni che arriveranno dal Governo per i danni alluvionali. A questi si aggiungeranno 1 milione euro Liguria digitale.

Nel prossimo triennio saranno 70 i milioni di euro spesi per Imperia in totale.

Esempi di spese: efficentamento piscina, rifacimento portici di Oneglia, restauro teatro Cavour, messa in sicurezza rotonda di Castelvecchio, manutenzione strade comunali, consolidamento Terre Bianche, pulizia straordinaria torrenti, messa in sicurezza rio Uliveto”.

Guido Abbo

“È una pratica importantissima, che rappresenta la sintesi politica dell’amministrazione. Mi spiace non sentire nelle parole dell’assessore il famoso buco di bilancio. Dove sono finiti questi soldi? Derivano dal comparto idrico. L’Amat già dagli anni 2000 faceva fatica a pagare il Comune. Dal 2012 è entrato il depuratore sulla spesa del Comune di Imperia. Il Comune non si può permettere di pagare il depuratore.

Per quanto riguarda i parcheggi, si stima 1 milione 400 di euro di entrate e 800 mila di uscite. L’utile trasferito al Comune manderà in default la Go Imperia.

Per quanto riguarda gli asili nido, il presunto utile non c’è secondo me perché i dipendenti non si licenziano ma vengono spostati”.

Maria Nella Ponte

“La pratica del disavanzo comprende crediti di dubbia esigibilità. Nel piano di riequilibrio finanziario la nota dolente sono gli spostamenti che sono stati fatti. Per quanto riguarda la gestione dei parcheggi, lo spostamento dei ricavi dalla Go Imperia toglie un polmone di liquidità alla società, compensandola con circa 700 mila euro di compenso”.

Enrica Chiarini

“Per la questione della privatizzazione degli asili nido si avverte grande preoccupazione in città. L’aumento delle tariffe si ripercuote sulle famiglie e sulle fasce deboli.

Altro tema che ci lascia perplessi è la Go Imperia, con la scelta amministrazione di incassare direttamente proventi parcheggi a pagamento a raso. Come potrà Go Imperia pagare mutui che rimarranno in capo alla società? Questo aspetto ci trova in disaccordo. Preoccupati per futuro e tenuta della società”.

Andrea Landolfi

“A Imperia 70 milioni di euro di finanziamenti. Questo dimostra credibilità del nostro sindaco. Per la prima volta il documento viene presentato nei termini di legge. Tra gli interventi previsti ci sono la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la messa in sicurezza del Cavour, la riqualificazione dei portici di Oneglia e la pista ciclabile. Investimenti che porteranno la nostra città a rinascere”.

Monica Gatti

“Tutti insieme si può lavorare per il nostro paese, la nostra regione e la nostra città. Gli aspetti importanti del bilancio sono quelli che toccano più da vicino i nostri residenti. L’imposta di soggiorno ha un ricavo importante e può essere utilizzato per rilanciare la città, ma bisogna monitorare l’utilizzo di queste risorse.

È stata toccata la Tari. L’amministrazione oltre ad aumentare le imposte dovrebbe pensare a come migliorare la riscossione. Spero che l’amministrazione inserisca una premialità a coloro che fanno fronte al pagamento della Tari”.

Antonello Ranise

“Rivieracqua ha molte falle. Ha avuto criticità, ma non è stata la madre di tutti i problemi. Le scelte dovranno essere fatte con un occhio che guarda al futuro. Non credo che si possa rimandare oltre una situazione di questo tipo, che tocca da vicino il comparto idrico fondamentale.

Ho apprezzato l’intervento del consigliere Garibbbo che ha parlato di sinergie. Il fatto che ci siano stati importanti contributi da parte della Regione e dello Stato è fondamentale per far ripartire la città, fortemente in crisi.

Il welfare com’è adesso non è più sostenibile. Se parliamo di stato sociale, credo che le fasce deboli debbano essere aiutate e messe in pari. Per fare questo bisogna cambiare il concetto di welfare. Non si può dare tutto allo stesso modo a tutti, perché altrimenti significa non dare niente a chi ne ha bisogno. Bisogna sfruttare il terzo settore, il volontariato”.

Luca Volpe

“Mi lasciano perplesse le parole di Chiarini e Abbo perché forse si sono dimenticati quello che loro stessi avevano indicato sul documento sugli Asili nido. La situazione era insostenibile. Avete lasciato l’eredità a chi veniva dopo e ora stiamo cercando di portare avanti la questione. Non ci sarà una mancanza di servizi, anzi li aumenteremo. Tutti pagheranno qualcosina”.

Sindaco Claudio Scajola

“Il 2018 è finito. Ci sono state le elezioni, è nata la nuova amministrazione. Con oggi inizia il nuovo percorso del’amministzione con il suo proprio bilancio. Nel corso del 2018 e nelle prime settimane del 2019 abbiamo provveduto, attraverso una ricognizione approfondita del bilancio del comune e attraverso una riorganizzazione dei servizi, al risanamento del bilancio. È un periodo finito. Credo che gli interventi fin qui svolti il 2019 non debbano essere improntati alla campagna elettorale, ma alla massima condivisione possibile. Sono stato al Ministero dell’Interno, ho voluto personalmente consegnare il piano di riequilibrio. Credo che ci sarà celerità nell’approvare il nostro piano di risanamento per migliorare la conduzione della città. Ora partiamo con un nuovo bilancio, oggi, che mi pare sia un buon inizio. Il periodo che viviamo è talmente è difficile che una piccola città come Imperia non può che sopravvivere e crescere.

Turismo

Nel nostro bilancio abbiamo inserito la tassa di soggiorno, chiedendo ai turisti uno sforzo di maggiore di contribuzione, con l’obiettivo di riuscire a utilizzare queste risorse per una serie di manifestazioni attrattive per turisti. Imperia ha una presenza intorno alle 200 mila di presenza all’anno. È un vantaggio perché c’è la possibilità di grande crescita. Ci siamo posti come obiettivo di arrivare a 300 mila presenze turistiche in città nel triennio. Questo è l’unico possibile modo per garantire al commercio di poter vivere e dare lavoro. I nostri esercizi commerciali sono una delle ricchezze più importanti e hanno bisogno di utenza. Per portare turisti ci vuole una città che investa nella sua vivibilità, una città più pulita. Ci stiamo provando nonostante alcuni boicottatori che stiamo individuando e saranno puniti.

Finanziamenti

Abbiamo bisogno di fare venire da fuori turisti che portino qui i loro soldi, le loro risorse. Per far questo è necessario fare investimenti e ci siamo dati da fare. Abbiamo eredità dal governo Renzi e dall’amministrazione Capacci, un contributo dello Stato per la ciclabile. Ci siamo dati da fare per altre cose. Abbiamo la certezza di avere in cassa nel triennio 42 milioni di euro di investimenti che arrivano da Stato, Ministero della Cultura, dell’Agricoltura, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Liguria, Ferrovie dello Stato, Autostrade, e ne manca ancora qualcuno. Senza progetti credibili non si potevano ottenere.

Molo di Oneglia

Questi investimenti potranno dare un contributo enorme, non solo per il lavoro che danno alle imprese, ma anche per la difesa del suolo, come le scogliere, per le quali investiremo 12 milioni di euro, fondamentali per la difesa della costa, con ricaduta sull’utilizzo turistico.

Il rifacimento del molo lungo di Oneglia lo abbiamo presentato al Governo centrale come una diga foranea alla difesa dell’abitato di Oneglia, a protezione del porto peschereccio. Questa diga avrà la sua definizione con un progetto che sarà presentato il 15 di maggio, per avviare le procedure di appalto, e diventerà “la passeggiata nel mare”. Imperia, quindi, non avrà solo le passeggiate sul mare, ma quel molo diventerà la passeggiata “NEL” mare, attraverso illuminazione e arredo specifici, e potrà diventare un punto di attrazione. La città potrà abbellirsi e sfruttare le difficoltà”. 

Depuratore – Rivieracqua

La città, per essere pulita e accogliente, deve avere il depuratore funzionante e l’acqua deve essere pulita. Questa è una nota dolente. Condivido le posizioni dell’amministrazione precedente su Rivieracqua. Rivieracqua è una società decotta e l’amministrazione precedente ha fatto bene a non entrare in Rivieracqua. Qualcunque persona di buon senso, leggendo lo statuto di Riveracqua, non poteva non pensare che era un bidone e che non poteva avere possibilità di successo. La dimostrazione è stata che in 6 anni non c’è stato un investimento, un debito di 6 milioni e mezzo, e spese di 1 milione e mezzo. Oggi questo tema è diventato più grave. La società è in concordato preventivo che, se approvato dal Tribunale, comunque mette decine di piccole aziende in una difficoltà enorme. Speriamo che i nostri tubi non continuino a guastarsi. Non possiamo asfaltare molte zone perché i tubi continuano a saltare. Siamo preoccupati per la condizione del Roja.

Per quanto riguarda il depuratore, abbiamo svolto un’azione intensa. Il 15 aprile ci sarà l’ultima verifica. Se il 15 non avremo garanzie, l’amministrazione revocherà la gestione a Rivieracqua. Gli investimenti dovranno servire a rendere questa città più accogliente.

Lavoro e povertà – Governo M5s/Lega

Ci sono tante persone che stanno male. A Imperia c’è una disoccupazione forte. C’è una fuga da Imperia dei giovani. Ci sono persone che vivono in difficoltà economica. Stiamo cercando di migliorare l’attenzione al cittadino. Sono un fermo oppositore della gestione attuale dell’Italia, penso sia una gestione irresponsabile e dilettantesca. Temo ulteriori danni e una recessione molto difficile. Sono preoccupato di quello che potrà succedere dopo le Europee. Dobbiamo cercare di fare la nostra parte per curare i nostri concittadini sperando che il tempo possa darci migliori notizie sul piano nazionale e internazionale.

Nel risanamento di questo bilancio abbiamo anche inserito fondi propri per investimenti e abbiamo tagliato lo spreco. Prevediamo una cifra di 3 milioni e mezzo di investimenti con mezzi propri. Riteniamo che Imperia sia talmente indietro a livello di infrastrutture che ha bisogno di grandi investimenti.

Gli assessori e i dirigenti degli uffici, i consiglieri di maggioranza e opposizione, tutti hanno contribuito alla gestione di questo periodo. Faccio appello a una maggiore collaborazione. Queste risorse devono essere già consegnate all’impresa dei lavori entro il 30 settembre, altre entro il 31 dicembre. C’è bisogno di uno sforzo enorme da parte di tutti per riuscire a presentare progetti esecutivi e capitolati per non incappare in contenziosi”.

La diretta

#Imperia, #ConsiglioComunale. Tra gli argomenti #bilancio e #ripresetelevisive

Pubblicato da Imperiapost.it su Venerdì 29 marzo 2019

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