Imperia, crisi idrica: manca numero legale, nuovo stop Assemblea Sindaci. Natta deluso:”Ognuno si prenda le proprie responsabilità”/Foto e video

Politica

Tutto è rimandato alla prossima convocazione per l’inizio di maggio, proprio pochi giorni prima delle elezioni provinciali.

Manca il numero legale e salta nuovamente l’Assemblea dei Sindaci, la riunione preliminare al Consiglio Provinciale. È successo oggi, presso la sede della Provincia di Imperia, dove, a causa dell’assenza di 6 rappresentanti, non si sono potuti avviare i lavori dell’Assemblea dei Sindaci.

Lo stesso episodio si è verificato la settimana scorsa, mercoledì 17 aprile, quando mancavano all’appello 7 Sindaci.

In particolare, durante l’assemblea avrebbe dovuto discutere le pratiche inerenti alla gestione del servizio idrico e al salvataggio di Rivieracqua. Tutto è rimandato alla prossima convocazione per l’inizio di maggio, proprio pochi giorni prima delle elezioni provinciali.

Fabio Natta

“Non c’era il numero legale, purtroppo una cosa che si è già verificata alcune altre volte nel corso di questi anni. Il meccanismo del funzionamento degli organi provinciali prevede un certo numero di teste di sindaci e un certo numero di abitanti rappresentati. Sotto il secondo profilo, essendo presenti gli amministratori delle città più importanti del territorio, c’erano i numeri, ma non c’erano i numeri per il primo, mancavano 6 sindaci.

Convocheremo un’altra riunione all’inizio del mese di maggio, perché ci sono delle scadenze importanti a metà maggio, ed è importante che queste delibere relative all’idrico, che favoriscono la gestione pubblica della risorsa idrica e favoriscono indubbiamente il percorso, seppur difficoltoso, che sta compiendo Rivieracqua, vengano portate all’attenzione dei sindaci e auspicabilmente votate.

Indubbiamente, i giorni di festa, le tensioni pre elettorali, il fatto che metà comuni della provincia e i loro amministratori siano impegnati nella formazione delle liste, nella raccolta delle firme, e i vari ponti hanno probabilmente favorito la mancanza del quorum.

Mi auguro, però, che a maggio questo quorum ci sia, perché altrimenti ci potrebbero essere problemi seri. Questo dipende solo dai sindaci. Se vogliono che questi problemi non ci siano, si presentino, altrimenti ciascuno si assumerà le sue responsabilità.

Deve essere approvata entro la fine di questa amministrazione, perché, essendoci le elezioni l’11 maggio, qualche giorno festivo, la convalida degli eletti, prima che la nuova amministrazione entri in carica a tutti gli effetti, passeranno alcuni giorni. Sarebbe doveroso adottare queste delibere prima. Ricordo che la vita dell’ente proseguirà regolarmente nel mese di maggio. La vacatio sarà brevissima, mentre qualora le elezioni fossero state fissate nel mese di luglio e di agosto, come qualcuno voleva, la Provincia sarebbe rimasta non amministrata per parecchi mesi. Stiamo già vedendo in questi giorni che cosa avrebbe voluto dire”.

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