ARRESTO SCAJOLA – L’ATTACCO DEI SINDACATI DI POLIZIA:”L’UFFICIO SCORTE NON DIPENDE DA MARTE, MA DAL CAPO DI GABINETTO”

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I sindacati: “Chiediamo al Ministero di inviare dei funzionari Ispettori, al fine di garantire la giusta terzietà nell’accertamento dell’eventuali responsabilità, ma di tutti”.

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zazzaro asturaro
Da sinistra: il capo di Gabinetto Alessandro Asturaro e il Questore Pasquale Zazzaro

Imperia – Dopo la tempesta… ancora tempesta. Come spesso accade in Italia quando vengono accertati dei fatti, come quello dell’uso improprio della scorta dell’ex Ministro Claudio Scajola, spesso è difficile accertare le responsabilità. Il rimpallo, lo “scarica barile” fa parte un po’ della nostra cultura in particolare quando sono le istituzioni a dover rispondere di un comportamento a dir poco discutibile. Dopo le dichiarazioni del Questore di Imperia Pasquale Zazzaro i sindacati di Polizia (SAP, SIAP, SILP) mettono i puntini sulle “i” e chiamano in causa il capo di Gabinetto della Questura, il dott. Alessandro Asturaro. 

“Dalle dichiarazione rese alla stampa dal Questore di Imperia, – scrivono i sindacalisti – circa l’ intenzione di aprire un indagine interna per fare chiarezza sulle note vicende che coinvolgono gli agenti dell’ufficio scorte, ci pare doveroso fare alcune considerazioni: l’ufficio scorte non dipende da “Marte”, dipende dalla Questura e segnatamente dal capo di gabinetto della questura, nonché dirigente della DIGOS, nonché responsabile per le relazioni esterne. Tre incarichi che lo portano , in tutto e per tutto, al vertice delle principali decisioni in questura, a partire dalle ordinanze per l’ordine pubblico, fin’anche alla predisposizione dei servizi d’informazione, tutela e sicurezza delle personalità e di conseguenza responsabile diretto dell’operato dei colleghi dell’ufficio scorte.

Tutti gli atti interni relativi ai servizi compiuti dai medesimi in servizio, nonché gli straordinari, ecc., sarebbero dovuti passare sotto la sua supervisione per la firma di autorizzazione e/o ratifica. E ci meraviglierebbe che un funzionario tanto solerte nell’applicazione di regolamenti e direttive ministeriali, anche in virtù della nota spending review, possa non aver ricevuto o preteso dagli operatori stessi periodiche relazione sull’attività svolta, stante la delicatezza del servizio svolto. Questa rincorsa dei nostri vertici a sacrificare gli anelli più deboli della catena, rilasciando dichiarazioni o aggettivando i poliziotti con epiteti offensivi – pare che ultimamente sia divenuta una moda a partire dal capo della polizia – ci costringe, come rappresentanti sindacali della categoria, a chiedere chiarezza, ma per tutti!. Questo a partire dai vertici stessi, diretti responsabili dell’ufficio scorte, che sembrerebbero stiano parlando di un ufficio NON sottoposto al loro controllo. Ciò detto, queste OO.SS faranno richiesta al Ministero di inviare dei funzionari Ispettori, al fine di garantire la giusta terzietà nell’accertamento dell’eventuali responsabilità, ma di tutti”.

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