Elezioni Europee 2019: M5S, a Imperia la candidata Silvia Malivindi. “Immigrazione, salario minimo e made in Italy, ecco le mie proposte”/Foto e video

Elezioni europee 2019 Politica

Silvia Malivindi, nel corso della sua campagna elettorale, ha fatto tappa anche a Imperia, in via San Giovanni, con un banchetto informativo.

“Non bisogna votare partiti che strizzano l’occhio a chi vuole tenere le frontiere completamente chiuse e neanche che strizzano l’occhio a Macron”. Lo afferma Silvia Malivindi, avvocato, attuale consigliera comunale a Ventimiglia, candidata con il Movimento 5 Stelle alle Elezioni Europee.

Silvia Malivindi, nel corso della sua campagna elettorale, ha fatto tappa anche a Imperia, in via San Giovanni, con un banchetto informativo.

Un inviato di ImperiaPost l’ha incontrata per conoscere le sue opinioni riguardo ad alcuni temi di attualità.

Silvia Malivindi, candidata M5S alle Elezioni Europee

Made in Italy

“I punti fondamentali del programma del M5S in Europa sono innanzitutto la tutela del made in Italy. Ci sono molti prodotti che circolano per il mondo contraffatti. Bisogna portare avanti il regolamento per il made in Italy in Europa. I prodotti che devono essere tutelati sono spesso quelli italiani, perché abbiamo delle eccellenze in campo agroalimentare che gli altri paesi non hanno.

Fisco

Un altro punto fondamentale è un fisco più equo. Le multinazionali che lavorano e producono in Italia devono pagare le imposte in Italia e non in qualche altro paese a fiscalità agevolata, un paradiso fiscale.

Immigrazione

Un altro punto che mi tocca particolarmente è quello dei migranti. Ci deve essere una ridistribuzione più equa dei migranti nello spazio europeo che vada a vedere dei dati come il tasso di occupazione. Bisogna insistere affinché ogni paese si prenda le sue responsabilità in modo reale, non come sta facendo ora la Francia che sulla carta finge di essere per l’accoglienza e la ridistribuzione e poi di fatto blocca la frontiera in modo irresponsabile quando poi è stata la prima a destabilizzare il continente africano. Il programma del Movimento è ambizioso”. 

Salario Minimo

“È un altro punto fondamentale. Servirebbe ad evitare le delocalizzazioni anche all’interno dell’Europa a favore di paesi in cui gli stipendi sono bassissimi. Ecco perché è importante portare avanti il salario minimo sia in Italia sia in Europa”.

Ventimiglia e frontiera

“Non bisogna votare partiti che strizzano l’occhio a chi vuole tenere le frontiere completamente chiuse e neanche che strizzano l’occhio a Macron che si vede come si sta comportando. È fondamentale superare il trattato di Dublino, ma la revisione che era stata portata avanti, prevedeva che i migranti economici rimanessero vincolati al territorio italiano. Questo per noi era molto penalizzante. Bisogna superare il trattato di Dublino con una revisione che preveda, anche e soprattutto per i migranti economici, che ci sia una ridistribuzione in base al pil e al tasso di occupazione. Ci sono paesi che hanno un tasso di disoccupazione molto più basso del nostro che sarebbero in grado di accogliere questo persone meglio di noi, soprattutto per quanto riguarda l’integrazione e dare un lavoro”.

Euro

“Il movimento aveva proposto un referendum per l’uscita dall’Euro per vedere qual era la risposta del paese. Il problema è che l’uscita dall’Euro soltanto per un paese, quale potrebbe essere l’Italia, comporterebbe un periodo in cui ci potrebbero essere importanti ricadute, anche a livello di potere d’acquisto della nostra moneta, anche per acquistare i medicinali che non vengono prodotti in Italia.

Sicuramente l’Euro ha penalizzato i paesi, nessuno è contento dell’Euro, almeno i paesi al sud dell’Europa, ma per fare una cosa giusta senza conseguenze estremamente negative, bisogna fare una cosa armonica e graduale da parte di tutti gli Stati. Certo che, l’Italia, dopo il periodo negativo, avrebbe una ripresa, perché aumenteremmo esponenzialmente le esportazioni, però avremmo questo periodo che vedo un po’ pericoloso che bisogna organizzare in modo serio con persone competenti”.

Lega

“Sicuramente c’è un punto di divisione sulla tematica dei migranti, perchè la Lega sta con quei paesi che vogliono tenere le frontiere chiuse. A Ventimiglia il problema che abbiamo è che è un imbuto. Adesso il fenomeno è leggermente diminuito, ma non significa che è scomparso o terminato. Le persone cercheranno sempre di andare via dal continente africano finchè il mondo occidentale mette in atto politiche che fanno sì che queste persone se ne debbano andare. È un’utopia pensare “chiudiamo la frontiera e non arrivano più”. Questo è un punto che ci divide. Noi diciamo che le persone che possono rimanere nel territorio italiano possono rimanere nel territorio europeo perché le frontiere dell’Italia sono le frontiere dell’Europa.

Su altri punti siamo d’accordo. A prescindere dal voto europeo, credo che non ci siano problematiche a livello di governo, anche se assistiamo a un giusto confronto su diversi temi su cui siamo divisi. Il Governo sta andando avanti e andrà avanti anche dopo le Elezioni Europee, anche perché mi sembra l’unica e la migliore alternativa in questo momento storico. Sono convinta che si tratta di un Governo di cambiamento di cui l’Italia aveva bisogno”.

 

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