Elezioni Europee 2019: Partito Democratico, a Imperia il candidato Brando Benifei. “Dobbiamo scommettere sui giovani”/Foto e video

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Brando Benifei ha risposto alle domande di ImperiaPost a margine dell’incontro svoltosi oggi a Imperia.

“Il lavoro si paga, i giovani che fanno tirocini vanno pagati”. Lo ha affermato Brando Benifei, candidato al Parlamento Europeo nella lista ‘PD – Siamo Europei’, nella circoscrizione Nord-Ovest, a margine dell’incontro svoltosi oggi a Imperia, presso il bar Vittoria a Porto Maurizio, incentrato sul tema dei diritti dei disabili.

Benifei, 33enne, spezzino, è tra i più giovani europarlamentari italiani. Dopo 5 anni in Europa, torna a candidarsi per le elezioni del 26 maggio.

Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di ImperiaPost.

Elezioni Europee: Brando Benifei a Imperia

Com’è stata l’esperienza in Europa?

“È stata una bella esperienza, in questi 5 anni io ero stato eletto un po’ come il candidato dei movimenti giovanili. Adesso, dopo 5 anni, sono meno giovane, ma soprattutto ho avuto questo onore e onere di essere il candidato capolista indicato nei primi nomi indicati dal PD nella lista europea, il nome numero uno della Liguria dentro un quadro di tante candidature. Siamo una squadra. Ho l’onere di cercare di portare la Liguria in Europa.

Guardando le liste di altre forze politiche, probabilmente io sono il candidato ligure con più chance di tornare al Parlamento Europeo. Sto girando la Regione anche spiegando che bisogna che la Liguria esprima le preferenze se vuole avere una rappresentanza, io sono candidato per 4 regioni.

Una candidatura che richiede una campagna impegnativa ma anche appassionante. Sono stato a Ventimiglia, Bordighera, Sanremo, ora qui a Imperia, a incontrare associazioni che si occupano di disabilità. È un tema molto importante di cui io mi sono occupato in Parlamento Europeo.

Ho portato anche alcune organizzazioni del territorio a Bruxelles in questi anni per capire come acquisire più opportunità, i fondi europei, conoscere le norme protettive per farle rispettare a livello territoriale.

Sto girando per incontrare persone a cui chiedere un rinnovo di questa fiducia, per poter rappresentare in questo mandato gli interessi del nostro territorio.

Della Liguria che credo debba avere una rappresentanza in Europa e per questo chiedo a chi mi vuole sostenere scrivere il mio cognome, Benifei, accanto al simbolo del mio partito.

Si tratta di un voto di preferenza, per dare un sostegno a un candidato, bisogna scrivere il suo cognome accanto al simbolo del partito.

Sto lavorando anche perchè nella prossima legislatura si faccia di più e meglio per il sociale. Sono qui a parlare di questo in questo momento qua a Imperia.

Sono relatore del fondo sociale europeo per la prossima legislatura. Se sarò riconfermato continuerò questo lavoro, riguardante uno dei fondi che la Regione Liguria amministra con bandi per i territori e per le associazioni. Parliamo di 210 milioni di euro per i prossimi 7 anni per la Liguria.

Queste risorse vanno usate e vanno usate bene. Noi stiamo scrivendo le regole con cui possano essere impiegate, spero che con le istituzioni riusciremo a fare sinergia perchè la nostra Liguria abbia le migliori opportunità dall’Europa e si possa continuare un impegno per i cittadini liguri tutti insieme”.

Lei, avendo 33 anni ed essendo spezzino, può rappresentare un’intera generazione di giovani liguri che, spesso, faticano a trovare lavoro. Come si fa a rilanciare l’occupazione giovanile?

Noi abbiamo bisogno di politiche anche del fondo sociale che rifinanzino il fondo garanzia giovani con cui abbiamo aiutato imprese ad assumere giovani, a fare la scommessa sui giovani.

Troppi giovani oggi in Liguria sono inattivi, non hanno magari completato il percorso di formazione, non trovano un lavoro e sono fermi a casa.

È uno spreco per loro, per le loro potenzialità, ma anche per il nostro territorio. Utilizzare i fondi Europei per inserirli nel mondo del lavoro e per far completare la formazione ai giovani è fondamentale.

Mi voglio continuare ad impegnare per questo e anche per alcuni principi di giustizia. Ho combattuto anche con dei risultati, chiaramente non su tutti i fronti, bisogna continuare a combattere su questo, per un principio fondamentale. Il lavoro si paga, i giovani che fanno tirocini vanno pagati. I tirocini oggi sono usati a volte per coprire veri rapporti di lavoro, non solo di tipo formativo, ma un lavoro pieno a tutti gli effetti senza retribuzione o con una retribuzione troppo scarsa.

I tirocini che sono uno strumento eccezionale per inserire nel mondo del lavoro i giovani vanno ricondotto alla loro funzione e devono essere retribuiti. Il lavoro si paga. Vale per i giovani e per i meno giovani.

Su questo c’è ancora da combattere in Europa e anche in Italia”.

L’ultima tornata elettorale ha visto il centrodestra ottenere molti risultati, anche in Liguria. Come vede queste elezioni e come vede il futuro del Partito Democratico?

“Io credo che in queste elezioni il PD potrà dare un segno di svolta, un segno di tendenza dopo che un anno fa abbiamo avuto una sconfitta molto pesante.

Dopo un anno di cura del Governo nazionalista demagogico (io non li chiamo sovranisti perchè la sovranità è una cosa seria), il Movimento 5 Stelle ormai è un partito quasi inesistente, non si capisce quale sia la loro posizione se non fare opposizione stando al governo. Non è molto serio.

La Lega, che oggi traina l’indicazione di governo in questo momento, è un partito che va contro gli interessi dell’Italia che sono quelli di stare agganciati all’Europa da protagonisti con i nostri interessi.

Oggi credo che con le elezioni europee possiamo dare un segnale di inversione di tendenza per sottrarre l’italia da un declino inarrestabile. Oggi abbiamo crescita zero, non si sa come si fermerà l’aumento dell’IVA.

Abbiamo una situazione di isolamento totale in Europa che ci indebolisce e rende più difficile investire avere per esempio certezze sul futuro rispetto alla collaborazione con altri paesi, progetti comuni, il turismo.

Credo che dobbiamo dare un segno di inversione di tendenza e sono convinto che con il PD la daremo con un ottimo risultato il 26 maggio con una lista aperta come la abbiamo costruita che vuole dare un messaggio chiaro.

L’alternativa c’è. Siamo noi e siamo in campo. Con un ottimo risultato come penso avremo a queste elezioni europee potremmo iniziare il percorso anche per dare un segno diverso alla Regione Liguria e anche invertire il trand. Sono convinto che potremmo costruire un percorso per anche dare alla Regione Liguria un governo che merita.

Non l’attuale giunta divisa fra una Lega che qui è alleata da una parte e all’opposizione con i 5 Stelle, a Roma è alleata con loro e alla fine nessuno governa, nè a Roma, nè in Liguria. Solo annunci e comunicazione.

Abbiamo bisogno di governare il nostro territorio per usare anche al meglio le risorse europee”.

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