Processo Breakfast, presunto emissario Clan Molè in aula: “due incontri con Scajola”, l’ex Ministro nega. “Mai visto”

Giudiziaria Imperia

Nuova udienza del processo “Breakfast” che vede imputato l’ex Ministro, oggi Sindaco di Imperia, Claudio Scajola.

“Non l’ho mai visto in vita mia“. Lo ha affermato oggi, in Tribunale a Reggio Calabria, l’ex Ministro Claudio Scajola, nell’ambito del processo che vede sul banco degli imputati l’attuale Sindaco di Imperia con l’accusa di aver favorito la latitanza dell’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, condannato a 3 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e attualmente latitante a Dubai.

Scajola nelle sue dichiarazioni si riferisce a Carmine Cedro, imprenditore di Gioia Tauro, attivo nel settore dei biliardi. Cedro, secondo la testimonianza del collaboratore di giustizia Cosimo Virgiglio, sarebbe stato un emissario del Clan Molè.

In aula Virgiglio aveva raccontato che era stato l’ambasciatore di San Marino, Giacomo Ugolini, vicino agli ambienti della massoneria, a coinvolgere Scajola, dicendo a Carmine Cedro incontrare il Ministro con l’obiettivo di ottenere i lavori di un tratto della A3 Salerno-Reggio Calabria. 

Processo Breakfast, Cedro smentisce il pentito Virgiglio

Durante l’udienza di oggi a Reggio Calabria, Cedro ha smentito le dichiarazioni del pentito Virgilio, affermando di averlo visto “una volta sola a casa di Ugolini” e di essere stato in contatto con quest’ultimo sono per via di “un campionato mondiale di biliardo che si era svolto a Roma a villa Vecchia”.

Il testimone ha aggiunto di non sapere “se Virgiglio fosse in contatto o meno con ambienti criminali e di non sapere neanche se Ugolini fosse al vertice di una struttura masso-mafiosa”.

Cedro ha affermato di aver incontrato Scajola solo in due occasioni e solo “per appuntamenti politici”.

In particolare, Cedro ha affermato di averlo incontrato per un appuntamento politico a Reggio Calabria, all’Hotel Excelsior, e a Taurianova, per la presentazione di alcuni candidati di centro-destra. “Dopodiché l’ho accompagnato da un mio lontano cugino, l’avvocato Giuseppe Luppino – ha proseguito Cedro – i due hanno parlato per pochi minuti, sempre di politiche, perché Luppino era candidato per l’Udc”. Non sono mai stato nell’ufficio di Scajola, né a casa sua”.

Il Sindaco imperiese, però, tramite dichiarazioni spontanee, ha negato anche questi due incontri, sostenendo di non aver mai visto Cedro (prima di questa mattina in Tribunale) né Giuseppe Luppino.

La stessa versione è stata confermata da Giuseppe Riotto, ex Consigliere Comunale di Sanremo, che davanti ai giudici ha affermato: Scajola e Luppino non si conoscevano e non si sono mai incontrati, ne sono certo”. 

Processo Breakfast: le dichiarazioni di Claudio Scajola

“L’obiettivo che è comune a tutti, soprattutto a me, è di fare giustizia. Tre chiarimenti: io non ho mai conosciuto questo signore, non l’ho mai visto. L’ho visto questa mattina per la prima volta.

Mi sono fatto vedere una foto di questo tale “Luppino”, ho una buona memoria visiva, ho visto tantissime persone nella mia vita. Questo signor “Luppino” non l’ho mai visto.

Io ho avuto una scorta anche forte, dal 10 giugno 2001 fino al giorni in cui ho ricevuto l’ordine di arresto firmato dal dott. Lombardo all’alba dell’8 maggio 2014.

Non sono mai stato su un’auto, per motivo di sicurezza e che renderebbe difficile il ruolo delle scorte, guidata dal signor Cedro, mai. Ho visto quella foto dove c’è il signor Cedro molto giovane, e si vede anche dai miei capelli. Ho provato chiedere questa mattina, perché non ricordo di essere stato mai a Taurianova e neanche mai a Gioia Tauro. Cercherò di capire dove è stata presa quella fotografia.

Per quanto riguarda l’Excelsior e a Reggio Calabria, io ho dormito 2 volte lì in vita mia, prima di diventare cliente abituale e sostenitore dell’albergo, dal 22 ottobre 2014, quando è iniziato il processo con rito abbreviato. Prima di allora ci sono stato due volte. Una nel ’97, la prima volta a Reggio Calabria per presidente il primo congresso di Forza Italia locale, che portavano poi al congresso nazionale del ’98. Persi l’aereo e mi trovai senza niente e mi fermai all’Hotel Excelsior e partii la mattina dopo.

Ho dormito all’Excelsior una seconda volta, arrivando di notte da ministro del Sviluppo Economico, perché facemmo a Reggio Calabria una riunione per i fondi europei per tutte le regioni del sud. Nella sale dell’assemblea regionale, facemmo le riunioni di tutte le regioni del Sud per un piano del Sud che stavo costruendo.

Dormii quella notte prima, arrivando tardissimo con un volo di stato, all’aeroporto di Reggio Calabria, feci il convegno fino alle 2 di pomeriggio e poi ripartii.

Non ho dormito altre volte a Reggio Calabria, né ho incontrato in queste due occasioni altre persone, per i motivi che ho detto, non c’era neanche il tempo”.

La prossima udienza è programmata per lunedì 27 maggio, quando verranno sentiti altri testimoni.

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