Diano Marina: palacongressi, salta consiglio monotematico. Opposizione delusa. “Persa un’occasione”

Golfo Dianese Politica

Il sindaco Chiappori annuncia per settembre un’assemblea pubblica sull’argomento, prima dell’avvio dei lavori.

È stato rinviato il consiglio comunale monotematico sul Palacongressi che avrebbe dovuto svolgersi ieri a Diano Marina.

Il motivo? Come spiegato dal Sindaco Chiappori, la mancanza di documentazione completa e definitiva. Il primo cittadino ha annunciato per settembre un’assemblea pubblica sull’argomento, prima dell’avvio dei lavori.

Giacomo Chiappori, Sindaco

“È stato rinviato perché non era ancora il momento di farlo – spiega il Sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, contattato da ImperiaPost – dato che abbiamo tutta la parte tecnica da definire. Abbiamo permessi e progetto, ma è tutto da mettere in ordine perché a settembre/ottobre dovranno partire i lavori.

Non parlo di cose che non ho ancora definito. L’errore è stata quella conferenza stampa, io ne avrei parlato a bocce ferme. Non voglio più scontri con la minoranza.

Il consiglio ci sarà a settembre, quando avremo tutte le carte in mano, e sarà un’assemblea pubblica.

Presenteremo il progetto con tecnici e risponderemo tutte le domande, per sentire più banalità come “ecomostro” da gente che non vede il futuro. Anche la Torre Eiffel sembrava un ecomostro e poi è diventato il simbolo di Parigi.

Sarà una sala polivalente, che avrà il suo nome. Sarà uno dei punti forti di Diano Marina”.

Marco Ghirelli, consigliere

“C’è stata un po’ di delusione per questo rinvio tecnico – afferma il consigliere di opposizione Marco Ghirelli, contattato da ImperiaPost – scelta formalmente inappellabile, perché previsto dal regolamento, ma politicamente triste, perché sebbene non ci fossero i documenti completi, hanno fatto prima la presentazione in pompa magna con l’assessore regionale Marco Scajola e poi si sono resi conti della carenza di documenti a livello procedurale. Noi avremmo fatto le nostre domande, messo in rilievo i dubbi.

Rimane il fatto che è stata un’occasione mancata per il consiglio, per i cittadini e la stampa. Avrebbero dovuto procedere in ogni caso, rispondere come potevano. Noi avremmo tratto le nostre convinzioni.

Ora c’è la promessa di convocare un consiglio comunale monotematico aperto il più possibile al pubblico, siamo assolutamente d’accordo. Vedremo se verrà mantenuta la promessa o se verrà meno e si sottrarranno al dibattito.

Penso che questa questione sia molto discussa in città. Io non sono contrario a ottenere investimenti per costruzioni, tanto più se erogate da un ente terzo, ma credo che basterebbe vedere la cronaca di oggi per capire che il dianese non chiede un palazzetto polifunzionale davanti al mare, ma di aprire il rubinetto e avere l’acqua. Ci sono delle priorità. È vero che il problema dell’acqua non dipende solo da diano, ma se facessimo scala di valori non penso che multifunzionale sarebbe in cima.

Non discuto la qualità della progettazione, sono un po’ spaventato al pensiero dell’impatto ambientale, perché dal mare è una struttura grossa. Se sarà ammirata lo vedremo.

Mi chiedo perché un molo non possa essere solo un molo.

All’inizio il Sindaco voleva farne una piazza fruibile, ed ero d’accordo, ma dalla piazza siamo passati al palazzetto”.

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