Cannabis light, per Cassazione è illegale: Imperia, commercianti non si arrendono. “Continuiamo a vendere, non c’è chiarezza”

Attualità Imperia

La vendita o la cessione, a qualunque titolo, dei prodotti “derivati dalla coltivazione della cannabis”, come l’olio, le foglie, le infiorescenze e la resina, è illegale.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza, destinata a far discutere, che ha destato grande preoccupazione in un settore commerciale in rapida crescita.

“Non sono sorpreso dalla sentenza, mi dispiace per i posti di lavoro, che spero possano essere riconvertiti. Ma è un messaggio chiaro, chiarisce una cosa ovvia, la droga fa male e ci si può divertire in modo diverso” ha dichiarato il Ministero dell’Interno Matteo Salvini.

Anche a Imperia c’è grande preoccupazione per la sentenza della Cassazione, in particolar modo per la mancanza di chiarezza, sotto il profilo giuridico-amministrativo. 

Le.gale, via Sant’Agata

“Stamattina abbiamo mandato via dei clienti perché non sapevo bene come comportarmi. Ora, dopo esserci documentati meglio, abbiamo deciso di continuare a vendere. Siamo rimasti spiazzati da questa decisione della Cassazione. C’è tantissima confusione e poca chiarezza sull’argomento. Un’eventuale applicazione della sentenza della Cassazione creerebbe un grandissimo danno economico, perché ormai questi negozi sono bene avviati.

I prodotti che vendiamo sono sotto lo 0.5, che, per legge, è legale. Andiamo avanti con le vendite sino a che non si saprà qualcosa di più concreto sull’argomento”.

“The Seed Side”, via Doria

“C’è ancora un grosso polverone, è difficile dire qualcosa. La Cassazione, di fatto, non dice niente, perché comunque al momento ci sono ancora delle leggi che mi consentono di vendere questi prodotti, in caso contrario già da questa mattina sarebbero venuti a mettere i sigilli al mio negozio. Non c’è chiarezza su cosa si può e cosa non si può vendere. Al momento noi continuiamo la nostra attività”.