Vende pesce non tracciato, Guardia Costiera di Imperia multa e denuncia titolare ristorante cinese

Provincia

“Spacciava” vendendo spiedini di gamberi fritti ma in realtà erano mazzancolle e l’insalata di polipo veniva prodotta con tubi di totano anziché con polpo.

Questa è la tentata frode in commercio contestata ad un ristorante cinese e giapponese sito in località Vignate nel milanese.

Pertanto gli uomini della Guardia Costiera di Imperia e dall’ATS Città di Milano della Regione Lombardia hanno provveduto a deferire alla competente Autorità Giudiziaria per i reati agli artt. 515 e 56 del Codice Penale.

L’attività veniva condotta nell’ambito delle attività istituzionali disposte dalla Direzione Marittima della Liguria, una pattuglia della Guardia Costiera di Imperia congiuntamente ai medici veterinari dell’ ATS Città di Milano effettuavano mirati controlli sulla corretta applicazione della vigente normativa, comunitaria e nazionale, in materia di pesca e commercializzazione di prodotti ittici.

Dai controlli effettuati, inoltre, sono stati sequestrati svariati kg di pesce in quanto non era “tracciato”, ovvero privo di qualsiasi informazione sull’origine del pescato, importante per la tutela del consumatore e a garanzia della salute umana e della sicurezza alimentare. Elevato verbale per una sanzione amministrativa di 1500 euro; inoltre sono state sanzionate numerose irregolarità per inottemperanza di norme sulle condizioni igienico e sanitario dei locali.