Imperia: no borders a processo. Tre condanne e cinque assoluzioni in Tribunale/La sentenza

Giudiziaria Imperia

I no borders erano accusati di non aver rispettato il foglio di via e il contestuale divieto di dimora, e di porto d’armi atti ad offendere.

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Tre condanne e cinque assoluzioni oggi, martedì 4 giugno, nell’ambito del processo che vedeva sul banco degli imputati 6 no borders, accusati di non aver rispettato il foglio di via e il contestuale divieto di dimora, in provincia di Imperia, imposti dal Questore, e di porto d’armi atti ad offendere. 

Sei no borders a processo a Imperia: le accuse

Mancato rispetto foglio di via divieto di dimora

  • Cristina Bongiovanni, Teresa Calvieri, Martina Franchi, Vincenzo Nervegna erano accusati di non aver rispettato il foglio di via e il divieto di dimora a Imperia imposti dal Questore, in quanto rintracciati in data 9 agosto presso il Tribunale di Imperia, in occasione di una delle udienza del processo che vedeva imputato Felix Croft, il no border francese, poi assolto, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 
  • Teresa Calvieri era accusata anche di essere stata rintracciata in due occasioni a Ventimiglia, nei pressi del confine di Stato di Ponte San Ludovico, dove era attivo il presidio no borders a difesa dei migranti, e una seconda volta a Imperia, sempre nei pressi del Palazzo di Giustizia.
  • Monika Gaspari era invece accusa di essere stata rintracciata a Camporosso, nei pressi dei locali dell’Associazione “Freespot”, nel corso di un’operazione di sgombero condotta dalle forze dell’ordine. 
  • Martina Franchi era accusata di essere stata rintracciata in altre due occasioni presso il Palazzo di Giustizia, a Imperia.
  • Vincenzo Nervegna era accusato di essere stato rintracciato anche a Ventimiglia, nei pressi del confine di Stato di Ponte San Ludovico, e in altre tre occasioni a Imperia, due presso il Palazzo di Giustizia e una presso piazza De Amicis, in occasione del presidio informativo organizzato dai no borders per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato dei migranti a Ventimiglia.
  • Sara Zuffardi era accusata anche di essere stata rintracciata a Imperia, nei pressi del Palazzo di Giustizia. 

Porto d’armi atte a offendere

  • Vincenzo Nervegna e Monika Gaspari erano accusati, in concorso, di aver occultato all’interno del bagagliaio dell’autovettura Nissan Micra, con alla guida Vincenzo Nervegna e con passeggera Monika Gaspari, due coltelli, un’accetta, un cutter, un seghetto, una zappa, un piccone e un martello.

Sei no borders a processo a Imperia: la sentenza

Cristina Bongiovanni, Teresa Calvieri e Sara Zuffardi, difese dall’avvocato Laura Tartarini sono state assolte dall’accusa di non aver rispettato il foglio di via e il contestuale divieto di dimora disposti dal Questore di Imperia, perché il fatto non sussiste.

Per i tre imputati in oggetto, però, va detto il legale Tartarini aveva presentato ricorso al Tar contro il foglio di via del Questore e il Tribunale amministrativo lo aveva accolto, dichiarando illegittimo il provvedimento e annullandolo.

Martina Franchi, difesa dall’avvocato Eugenio Losco, Monika Gaspari, difesa dall’avvocato Laura Tartarini, e Vincenzo Nervegna, difeso dall’avvocato Ersilia Ferrante, sono stati condannati, rispettivamente, a 2 mesi, 1 mese e 3 mesi di arresto, pena sospesa. 

Vincenzo Nervegna e Monika Gaspari sono stati poi assolti, per quel che concerne l’accusa di porto d’armi atte a offendere, per non aver commesso il fatto.

 

 

 

 

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