Imperia, giovani biologi alla scoperta dei delfini: parte progetto di ricerca. “Primo studio mirato sui tursiopi del Ponente”/Foto e video

Attualità Imperia

Ieri pomeriggio, mercoledì 12 giugno, il gruppo ha presentato il progetto di ricerca e di attività che sta portando avanti con entusiasmo, dedizione e molte soddisfazioni

Alla scoperta dei delfini del ponente. È questo il progetto, promosso dai biologi e naturalisti della Cooperativa Costa Balenae e sostenuto dalla Strescino Srl, dedicato ai tursiopi, delfini costieri che si trovano nello specchio acqueo imperiese.

Delfini del ponente: al via il progetto di ricerca

Ieri pomeriggio, mercoledì 12 giugno, presso la sede rinnovata della ditta Strescino Srl sei giovani di 4 paesi europei, Davide Ascheri ,responsabile progetto, Elena Fontanesi, responsabile progetto, Sara Moscatelli, Responsabile stagisti ; Maja Klasèn, Uppsala University – Sweden, Severine Renardy, University of Liege -Belgium Francesco Festa Marzotto, Vicenza,  University of Hull( England) hanno presentato durante una conferenza stampa il progetto di ricerca e di attività che stanno portando avanti  con entusiasmo, dedizione e molte soddisfazioni. L’ultima di queste sarà la partecipazione della Cooperativa alla Conferenza Internazionale”World marine mammals conference ,” che si terrà a Barcellona 2019.

Dopo i lunghi sforzi per ottenere i fondi necessari a mettere in piedi il Progetto Delfini del Ponente, ideato dagli stessi biologi della Cooperativa e finalizzato allo studio dei delfini tursiopi nel Ponente Ligure, in aprile 2018 sono iniziate le prime uscite di raccolta dati.

Da allora, i biologi capitanati da Davide Ascheri ed Elena Fontanesi, sotto la guida della Presidente Barbara Nani, hanno effettuato 75 uscite, percorrendo più di 2000 miglia nautiche e trascorrendo almeno 400 ore per mare in condizioni talvolta estreme, se si pensa alle alte temperature dell’estate.La fatica è stata però ripagata dagli interessantissimi risultati di questo primo anno di monitoraggio. Sono stati incontrati i delfini tursiopi in ben 41 occasioni, raccogliendo dati scientifici e fotografie degli animali per catalogarli. 5 sono stati invece gli avvistamenti di stenella striata, altro delfinide che popola le acque più profonde del Santuario.

Il progetto di ricerca denominato “Delfini del Ponente” ha come oggetto di studio il tursiope, delfino costiero e di conseguenza soggetto ad un elevato impatto antropico, nel Ponente Ligure e consisterà in un monitoraggio annuale, con uscite in mare e successiva analisi dei dati.

Nel Ponente Ligure nessun ente di ricerca o fondazione scientifica ha finora condotto studi focalizzati esclusivamente sul tursiope, in quanto, a causa della morfologia del fondale, gli avvistamenti sono sempre stati più rari e sporadici rispetto al versante levantino (Gnone et al. 2011).

La piattaforma continentale è, infatti, molto ridotta e a poca distanza dalla costa vengono raggiunte profondità elevate (intorno ai 2000 m), adatte ad altre specie di cetacei ma non ai tursiopi, che tendono a permanere in acque con profondità non superiori ai 200 m (Gnone et al. 2011).Nonostante queste conoscenze dell’areale della specie, è da notare un interessante cambiamento registra- to negli ultimi anni a Ponente. Infatti, nell’area che va da Capo Noli a Capo Mortola, le segnalazioni di tursiopi da parte di altri enti di ricerca della zona, diportisti e pescatori e gli avvistamenti delle imbarcazioni che svolgono attività di whale watching nella zona, sono quasi triplicati rispetto alle stagioni precedenti e spesso sono stati individuati anche un numero elevato di neonati e cuccioli tra i gruppi di delfini incontrati. È già stato evidenziato che in altre zone con caratteristiche simili alla nostra, quindi non ideali per tale specie, come per esempio la Corsica nordoccidentale, i tursiopi sono comunque regolarmente presenti (Gnone et al. 2011). Se la presenza di un maggior numero di tursiopi rispetto al passato fosse confermata, si renderebbe necessaria l’attuazione di misure di conservazione e protezione di tale specie anche nel Ponente.Da qui nasce quindi l’idea del progetto-pilota Delfini del Ponente, primo progetto mirato al monitoraggio dei tursiopi nel Ponente Ligure su base annuale, in modo da ottenere dati non solo sulla distribuzione nel periodo estivo, ma anche dei cambiamenti nel corso delle diverse stagioni.

Il progetto

Gli obiettivi principali di tale studio sono:

1) stima e struttura sociale della popolazione locale,

2) caratterizzazione degli spostamenti al fine di capire se si tratta di una popolazione stanziale oppure se gli animali compiono movimenti e migrazioni, anche stagionali verso le zone limitrofe: Levante Ligure, Costa Azzurra, Corsica, Spagna;

3) individuazione di “hot spot” o aree a maggior distribuzione;

4) identificazione delle principali minacce in cui possono incorrere (catture accidentali in attrezzi da pesca) finalizzata alla creazione di piani di gestione e di conservazione per la loro protezione.

Attesi i risultati dello studio saranno utilizzati per la stesura di più tesi specialistiche presso l’Università di Genova e altre Università italiane e straniere, la produzione di uno o più articoli scientifici destinati a riviste scientifiche di portata internazionale e la presentazione a convegni e conferenze scientifiche.

Tali risultati, essendo i primi disponibili sulla presenza e distribuzione del tursiope in Ponente Ligure durante le quattro stagioni, saranno utilizzati per la produzione di raccomandazioni sull’adozione di misure mirate alla corretta gestione degli areali utilizzati dagli animali, al fine della salvaguardia di questa specie nelle nostre acque. I primi risultati saranno esposti durante la Conferenza Mondiale dei Mammiferi marini a Barcellona, a dicembre 2019.

Contatti

Sito internet del progetto: http://delfinidelponente.costabalenae.it/

Sito della cooperativa: www.costabalenae.it

Social media correlati con il progetto:

– Pagina facebook: https://www.facebook.com/costabalenae/ – – Istagram: costa.balenae

Responsabili del progetto: Davide Ascheri ed Elena Fontanesi (davide.ascheri@gmail.com, elena.fontanesi2@studio.unibo.it)

Eventi organizzati durante il 2018:

– Conferenza Museo Navale di Imperia in collaborazione con Istituto Tethys e Guardia

Costiera di Imperia

– Veleggiata: “Sulla rotta del Delfini” 30-06/1-07 Imperia, in collaborazione con lo Yacht Club Imperia – Conferenza Museo Navale di Imperia aperta al pubblico, 30-06-18 – Conferenza aperta al pubblico a Santo Stefano al Mare, 14-08-18 – Aperitivi scientifici organizzati in diverse date nelle citta di Imperia, Sanremo e Andora

Elena Fontanesi

“Il progetto “Delfini del ponente” è nato la scorsa estate. Era in corso di sviluppo già da diversi mesi. Era stato ideato nel 2016. Ci siamo messi all’opera con la cooperativa Costa Balenae per mettere il tutto in pratica.

È il primo progetto che nasce nel ponente ligure finalizzato allo studio del delfino costiero, il tursiope. Nasce dal fatto che negli scorsi anni è stato rilevato un incremento della presenza di questi animali da parte di gruppi di ricerca, pescatori, Whale Watchers, quindi per noi biologi è importante e interessante capire che cosa ci fosse dietro questo cambiamento e se c’è stato un cambiamento rispetto al passato.

Il ponente ligure prima non era considerato l’habitat ideale per questa specie che predilige fondali sabbiosi e poco profondi. Ci siamo messi all’opera per capire la fattibilità anche economico di questo progetto. Non è stato semplice trovare i fondi per partire. Abbiamo iniziato con una campagna crowdfunding che ci ha permesso di avere i primi soldi per mettere insieme un gommone e il necessario per mettersi all’opera. Abbiamo coinvolto alcuni comuni del ponente ligure che speriamo diano un contributo anche per questa seconda stagione del progetto. Per fortuna ci sono anche gruppi privati, come la Strescino Srl, che credono nel nostro progetto e ci aiutano a portarlo avanti.

Fare ricerca in Italia sappiamo che non è semplice. Noi giovani spesso tendiamo ad andare all’estero perché pensiamo che ci siano più strumenti per farlo. Noi abbiamo cercato di investire sul nostro territorio e speriamo che questo dia i più importanti frutti necessari per la salvaguardia di questi animali che, essendo più vicini a noi e alla costa, sono quelli che vengono impattati maggiormente dalla presenza dell’uomo e da tutta la attività di pesca e di inquinamento. 

È importante trovare il modo di far convivere sia il loro benessere sia il nostro”.

Davide Ascheri

“Abbiamo un gommone di base a Imperia che utilizziamo per le uscite in mare e che utilizziamo tutte le volte che ci sono le condizioni meteo marine favorevoli. Ci sono mesi più facili e altri più complicati, ma cerchiamo di uscire circa 12 volte al mese, durante tutte le stagioni. È questo che ci differenzia rispetto ad altri gruppi che lavorano in quest’area.

Facciamo 6-7 ore in mare alla ricerca dei delfini. Quando li troviamo cerchiamo di raccogliere dati e soprattutto fotografie di ogni delfino. È l’unico modo per poterli identificare e catalogare, per vedere se sono già delfini che conosciamo oppure sono nuovi.

A partecipare al progetto, operativamente siamo due, poi abbiamo due altre ragazze che ci aiutano a gestire il progetto, e ogni mese abbiamo dai 2 ai 3 stagisti che passano con noi minimo 30 giorni e partecipano alla ricerca sul campo, all’elaborazione dei dati raccolti e all’analisi di tutti i dati che raccogliamo in mare”.

 

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