Imperia: 25enne pestato a sangue alla sagra di Bestagno. In sei a processo/L’udienza

Giudiziaria Imperia

l 25enne venne pestato dopo essere stato accusato, ingiustamente, come emerso successivamente dalle indagini, di violenza sessuale ai danni di una 15enne.

Ha preso il via questa mattina l’udienza preliminare per il pestaggio di cui fu vittima un 25enne albanese (oggi 28 anni), il 18 luglio 2015, a Bestagno, frazione di Pontedassio (IM).

Sei gli imputati, accusati, in concorso,  lesioni aggravate. Il 25enne venne pestato dopo essere stato accusato, ingiustamente, come emerso successivamente dalle indagini, di violenza sessuale ai danni di una 15enne.

25enne pestato a sangue alla sagra di Bestagno: in sei a processo

I sei imputati sono coloro che i Carabinieri riuscirono a identificare, nel marasma generale, il 18 luglio 2015: Nancy Nathalie Van Erseel, Luca Fraate, Diego Fraate, Paolo Gheza, Luca Gheza, Gabriele Gerini.

Le lesioni sono aggravate, secondo la contestazione del Pm, Maria Paola Marrali, da insulti a sfondo razzista nei confronti del 25enne albanese (difeso dall’avvocato Carlo Fossati) durante il violento pestaggio.

Tutti e sei gli imputati, questa mattina, tramite i loro legali (Nicla Tallone, Sabrina Tallone, Loredana Modaffari, Cristina Cappellin e Luca Amoretti) hanno optato per il rito abbreviato. L’udienza è stata rinviata al prossimo 17 gennaio 2020 per la discussione. 

La ricostruzione dei fatti

Il 25enne albanese nella notte del 18 luglio 2015, venne ferocemente aggredito da un gruppo di persone (tra cui anche alcuni minorenni) perché accusato di aver abusato sessualmente di una minorenne nordeuropea, alloggiata presso una famiglia residente nella Valle Impero,  al termine della sagra di Bestagno. Solo l’intervento dei Carabinieri evitò il linciaggio.

Il 25enne venne trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imperia con il setto nasale fratturato e lesioni sparse su tutto il corpo, e dimesso con una prognosi di 15 giorni. Anche la 15enne venne trasportata al Pronto Soccorso dove però i medici non riscontrarono segni di violenza sessuale.

La giovane ha sempre ribadito agli inquirenti la propria versione della violenza sessuale subita, mentre il 25enne albanese ha raccontato agli inquirenti di essere stato aggredito senza motivo mentre era in compagnia della ragazza, accusato di una violenza sessuale che non avrebbe mai commesso (come dimostrato dalle indagini che hanno portato al proscioglimento).

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