Imperia: tentato furto al chiosco “U Tecciu de Ma”. Convalidato arresto 36enne, nei guai anche per minacce a agenti Polizia

Cronaca Giudiziaria Imperia

Convalidato in Tribunale a Imperia, l’arresto del 36enne fermato ieri notte, poco dopo le 23, per il tentato furto all’interno del chiosco “U Tecciu de Ma”.

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E’ stato convalidato, questa mattina, in Tribunale a Imperia, l’arresto del 36enne fermato ieri notte, poco dopo le 23, per il tentato furto all’interno del chiosco “U Tecciu de Ma” sul lungomare di Oneglia. Si tratta di Stefano Di Francesco, pregiudicato per reati della stessa natura. 

Tentato furto al chiosco “U Tecciu de Ma”, convalidato l’arresto: la ricostruzione

Nella tarda serata della giornata di ieri, giovedì 13 giugno, gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato sono intervenuti in via Silvio Novaro dove, poco prima, un cittadino aveva notato Di Francesco introdursi all’interno del chiosco “U Tecciu de Ma, dopo aver danneggiato la porta di ingresso.

I poliziotti sono giunti sul posto proprio mentre il 36enne si stava allontanando e sono riusciti a bloccarlo.

Nell’atto del controllo sono state rinvenute nelle tasche dei pantaloni del 36enne banconote di diverso taglio e monete.

Alle domande dei poliziotti circa la provenienza del denaro, l’uomo ha vaneggiato, prima dicendo che erano soldi suoi e poi che li aveva appena vinti alle slot machines, senza peraltro sapere indicare in quale locale e, alla richiesta della cifra esatta, ha dichiarato a distanza di poco tempo cifre sempre differenti.

Contando monete e banconote, gli operatori hanno quantificato la somma in possesso a Di Francesco in 1.100 euro, di cui circa 150 in monete.

Nel frattempo è giunta sul posto la proprietaria del chiosco, la quale ha affermato di avere chiuso il locale un’ora prima lasciando un fondo cassa di euro 1.200, descrivendo i tagli delle banconote che corrispondevano a quelle trovate in possesso al fermato e soprattutto riconoscendo 3 foglietti di carta, di cui un biglietto da visita e due post it da lei manoscritti, anch’essi rinvenuti nei pantaloni del 36enne.

L’uomo , con una precedente condanna per furto aggravato e altri precedenti penali per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato in flagranza del reato di furto aggravato.

Accompagnato presso gli uffici della Questura l’uomo ha proseguito con una condotta molto violenta minacciando i poliziotti con frasi del tipo “tanto vi conosco tutti e ve la faccio pagare bastardi”, “so dove trovarvi poliziotti di merda”.

All’esito del processo per direttissima svoltosi in mattinata, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

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