Imperia: pronto soccorso, parcheggiata da oltre 6 ore in un corridoio in attesa di un’ecografia/ la storia

Attualità Imperia

Siamo ancora qui, in attesa della chiamata, di quel diritto alla salute che dovrebbe essere garantito dall’art. 32 della Costituzione e che un’Asl che funziona riesce a garantire in tempi celeri con personale competente e magari anche disponibile.

Oltre 6 ore di attesa parcheggiata su un letto, in un corridoio, in attesa di un’ecografia. Succede al Pronto soccorso dell’ospedale di Imperia in una ballerina, dal punto di vista meteorologico, giornata di luglio. La storia che vi raccontiamo non ha ancora un finale ma ciò che si registra non più attendere. Decine i pazienti con le più disparate patologie attendono con ansia di essere chiamati per una prima visita, un esame specialistico o un ricovero. Il sistema per farsi considerare più gettonato in corsia è quello di stressare il povero infermiere di turno che spesso non conosce la risposta alle domande dei degenti sempre più insofferenti.

Anziani, bambini, uomini e donne di mezz’età, tutti bene o male speranzosi di ottenere risposte dal personale medico. L’odore che si respira è quello tipico degli ospedali, disinfettante misto sangue e urine. Le ambulanze si danno il cambio nella “camera calda” e scaricano i malcapitati vittime di incidenti stradali e malori. Una vera e propria comunità che ha anche occasione di socializzare nel dolore, apprensione e disperazione.

Tornando a noi, la paziente in questione, una donna di 60 anni che ha avuto non poche complicanze post-operatorie, è stata trasportata, questa mattina alle 9.40 circa, in codice giallo di media gravità, al Pronto Soccorso dell’ospedale. Dopo circa 3 ore  (codici rossi permettendo) l’hanno finalmente visitata e prescritto alcuni esami poi, il nulla. Dopo 6 ore di attesa le hanno detto che non si poteva alzare per fare la pipì perché doveva fare un’ecografia ma il bisogno fisiologico e la propria dignità ha avuto la meglio sulle lungaggini della sanità imperiese. “Devono chiamarci dal reparto”, la risposta quasi scocciata a chi prova a ricordare le lunghe ore di attesa.

Siamo ancora qui, in attesa della chiamata, di quel diritto alla salute che dovrebbe essere garantito dall’art. 32 della Costituzione e che un’Asl che funziona riesce a garantire in tempi celeri con personale competente e magari anche disponibile.

Ore 16.12, il tabellone indica la presenza di soli codici verdi e bianchi…

 

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