Lavoro: maglia nera per Imperia, l’allarme della Cgil. “Tasso di disoccupazione superiore a medie regionali e nazionali” / Foto e video

Provincia

Imperia ha anche il tasso di disoccupazione giovanile più alto (43,4%) non solo della Liguria ma anche di tutto il Nord-Italia.

Sono preoccupanti i dati occupazionali inerenti la provincia di Imperia, presentati questa mattina presso la sede della CGIL Imperia, in via De Sonnaz. 

Presenti Marco De Silva, responsabile ufficio economico Cgil regionale, e Fulvio Fellegara, segretario generale Cgil Imperia.

Lavoro: maglia nera per Imperia, ecco i dati

I dati 2018 sul lavoro in provincia di Imperia, nonostante la ripresa rispetto al 2017, rimandano un quadro non confortante della situazione occupazionale del territorio.

In particolare, il tasso di disoccupazione è del 13,5%, in calo rispetto al 2017, ma superiore alla media ligure (9,9%) e alla media nazionale (10,2%). Si tratta del dato più alto della regione Liguria.

Imperia ha anche il tasso di disoccupazione giovanile più alto (43,4%) non solo della Liguria ma anche di tutto il Nord-Italia.

Un terzo degli occupati è indipendente, in particolare 57% maschi e 43% femmine.

I settori produttivi sono tutti in risalita, ad esempio agricoltura e pesca, +22,5%, industria, +9,2% e servizi, +0,7%. Per quanto riguarda il turismo, le presenze in provincia sono cresciute del 20%, specialmente per i turisti stranieri.

Marco de Silva, responsabile ufficio economico Cgil regionale

“Imperia ha purtroppo un record negativo, regionale ma non solo. Il tasso di disoccupazione è superiore addirittura a quello medio nazionale.

È unito al tasso di occupazione più basso tra le province liguri. C’è poca gente che lavora, tanta gente che cerca lavoro. La quota dei giovani che cercano lavoro, tra i 15 e i 24 anni, è sopra il 40%.

I giovani che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro sono addirittura al 28%, quando la media regionale è 20,1%.

Il problema della Provincia è dare opportunità e non solo occupazione ai giovani, per non farli andare via. Se le opportunità lavorative di questa provincia sono camerieri, cuochi, addetti all’assistenza personale, braccianti agricoli e operai non specializzati, è difficile che i giovani si sentano, da un lato intenzionati a proseguire gli studi, visto che fra le 32 mila assunzioni che ci sono state l’anno scorso, oltre il 60% non prevedeva il titolo di studio superiore alla licenza media.

Secondariamente perchè le qualifiche basse e mediobasse , sono trasversali a tutti i settori, ma i settori per i quali ci sono più opportunità lavorative sono i soliti. L’alloggio e ristorazione, il commercio, il turismo, un po’ l’industria. L’agricoltura è rimbalzata positivamente con 900 assunzioni in più.

Troppo poco per garantire dati di struttura degni di una regione del nord ovest. Gli indicatori ci danno ancora una Provincia in grave difficoltà occupazionale.

Questo nonostante i dati demografici siano meno compromessi di altre province liguri. Uno dei punti di speranza per questa Provincia, tutti i problemi nascono da dati demografici molto compromessi e Imperia ha mantenuto la popolazione residente e ha una quota di residenti stranieri superiore alla media regionale. Ci sono persone più giovani che fanno più figli e che in genere occupano anche tutta una serie di qualifiche che ci piaccia o no, i residenti del posto non fanno più”.

Fulvio Fellegara, segretario generale Cgil Imperia

“Parlando della permanenza fissa dei turisti che raggiungono nella nostra Provincia è un dato sempre e comunque troppo basso. Abbiamo sofferto di una permanenza medio bassa che non consente di programmare una occupazione di avere una occupazione stabile.

La ricetta per noi è assolutamente semplice, seppur poi complessa da realizzare. È quella di lavorare sulla promozione del territorio, sull’offerta turistica che questo territorio che questo territorio deve riuscire ad allargare, non solo destagionalizzando i mesi di offerta turistica, ma provando a fare in modo che la gente si fermi di più. Provando ad avere qualcosa di più da offrire a chi arriva in Provincia di Imperia.

La seconda gamba che non può mancare è quella delle infrastrutture. Siamo purtroppo una provincia lontana da tutto, difficile da raggiungere. Una della madre dei problemi di questo territorio si chiama raddoppioferroviario. Noi nella nostra piattaforma provinciale da due anni stiamo dicendo a tutti gli amministratori locali e alla Regione per ottenere che serve un accordo di programma che metta tutti insieme per ottenere il raddoppio. Non ci possono volere 3 ore e mezza da Milano a Bordighera. Siamo fuori dal mondo.

C’è anche il proseguimento dell’Aurelia Bis per opportunità di mobilità interna. L’apertura di un cantiere dell’Aurelia Bis darebbe una prima importante risposta occupazionale nel settore dell’edilizia. Un settore che ha dimezzato il numero degli addetti in 10 anni.

Le risposte sono semplici ma sono difficili da mettere in campo, tutti gli attori politici e amministrativi di questo territorio devono lavorare in questa direzione. Ci siamo attivando sulle nostre piattaforme, stiamo per sottoscrivere accordi con altri Comuni dopo quelli fatti con Sanremo e Ventimiglia. La speranza è che ci ha l’onere e l’onore di amministrare le nostre città trovi un accordo e lavori insieme a noi per arrivare a questi risultati”.

Tutti i dati della Camera del Lavoro di Imperia


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