“Pieve di Teco come un ghetto”, il presidente della Proloco Diego Cassini si scaglia contro l’amministrazione / il caso

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Altro aspetto “scottante” e oggetto di critiche la presenza del semaforo per i lavori in corso sulla statale 28 dopo il centro abitato di Pieve di Teco che costringe da circa un anno a lunghe code turisti e residenti.

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È scontro aperto tra il presidente della Proloco di Pieve di Teco Diego Cassini e l’amministrazione comunale. Con un post su Facebook al vetriolo, Cassini, critica l’operato del sindaco Alessandri dopo alcune scelte che hanno fatto discutere anche nei mesi scorsi.

Dopo esser intervenuto sull’ordinanza di divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 20.30, Cassini lamenta la presenza di cumuli di rifiuti sotto i portici del piccolo comune della Valle Arroscia. Inoltre, domenica scorsa la Proloco, malgrado le autorizzazioni del caso e le comunicazioni ufficiali in comune, ha ricevuto la visita di un agente della polizia municipale che ha contestato la possibilità di friggere il “Panfritto” in occasione di una manifestazione commerciale.

Altro aspetto “scottante” e oggetto di critiche la presenza del semaforo per i lavori in corso sulla statale 28 dopo il centro abitato di Pieve di Teco che costringe da circa un anno a lunghe code turisti e residenti.

ECCO IL POST CRITICO DEL PRESIDENTE DELLA PROLOCO CASSINI

Credo che le preoccupazioni – scrive Cassini sulla sua pagina Facebook – dovrebbero discostarsi dal panfritto, dal bere alcolici e concentrarsi ad esempio su problematiche ben più importanti come ad esempio la problematica dei rifiuti, del loro stoccaggio e soprattutto che l’accumulare rifiuti sotto i portici denigra il paese diventando un cattivo biglietto da visita..…senza entrare nel merito delle aliquote applicate.
Potrebbe essere ad esempio una idea non malsana istituire dei punti di raccolta evitando di far diventare Pieve di Teco un ghetto.
Altro aspetto che segnalo a tutte le menti lungimiranti della piccola, media e alta amministrazione come il semaforo sulla statale 28 danneggi logisticamente in termini di tempo di percorrenza scoraggiando anche chi di pazienza ne ha da vendere.
Questi sono i problemi su cui rompere i coglioni non su chi può friggere o chi può bere o chi ci deve o non deve essere in proloco. Se si hanno di questi complessi credo non si faccia il bene del paese e venga meno il valore di comunità’…. poi per quanto mi riguarda si possono costituire 1500 associazioni parallele tanto a perderci sarà solo Pieve di Teco e il suo indotto…. io non sono un pievese ma considero il pievese una persona dotata di intelligenza…a buon intenditore poche parole…”

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