Imperia: “zia ho bisogno urgentemente di 9 mila euro”, anziana truffata in via Nazionale / la storia

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Alle 18 circa, l’anziana ha chiamato nuovamente la nipote chiedendole il perché non era ancora passata per spiegarle delle richiesta dei soldi e così ha capito di esser stata truffata. 

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“Zia ho bisogno urgentemente di 9000 euro, mando una mia amica a prenderli, poi stasera ti spiego tutto”. Inizia così la telefonata ad un’ottantenne residente a Castelvecchio truffata nel pomeriggio di ieri da una donna che si è finta l’amica della nipote in difficoltà.

Imperia: “zia ho bisogno di 9 mila euro”,anziana truffata in via Nazionale / la storia

Una truffa collaudata e probabilmente anche pianificata nei minimi dettegli da parte di criminali senza scrupoli pronti a colpire le persone più fragili, gli anziani. 

È iniziata con la classica telefonata, alle 4 del pomeriggio, sul telefono fisso di casa, in via Nazionale a Castelvecchio, da una donna che si è finta la nipote. L’anziana inizialmente, non riconoscendo la voce della nipote, ha buttato giù il telefono ma le truffatrici non hanno desistito e hanno chiamato un’altra volta giustificando la diversità con della voce a causa di una raucedine. 

L’anziana donna ha poi composto il numero della nipote ma la truffatrice ha chiamato da un telefono fisso, probabilmente da una cabina telefonica, riprendendo la telefonata con l’ottantenne inducendola a pensare che si trattasse proprio della nipote.

Così nel primo pomeriggio si è presentata una donna, sui 35 anni, bionda con il capelli mossi fino alle spalle, che si è presentata come Valentina (nome con ogni probabilità inventato) e si è fatta consegnare la somma di 7500 euro, tutti i contanti che l’anziana aveva in casa. Nel frattempo un complice ha fatto suonare il telefono della donna costringendola ad effettuare la consegna di fretta.

Alle 18 circa, l’anziana ha chiamato nuovamente la nipote chiedendole il perché non era ancora passata per spiegarle delle richiesta dei soldi e così ha capito di esser stata truffata. 

Sempre attorno a 16 la vicina di casa della vittima, sempre una donna anziana, era stata contattata da una donna che le chiedeva dei soldi sempre con la stessa scusa utilizzando il nome della nipote. La truffa però non è andata in porto perché la donna ha ricordato alla nipote di non avere contanti in casa.

Zia e nipote si sono recate in caserma dai Carabinieri per denunciare il fatto. 

 

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