Imperia: Vele d’Epoca, ex presidente Assonautica Lucio Carli boccia edizione 2019. “Non ci si deve mai improvvisare, necessaria strategia”

Imperia Politica

A pochi giorni dal termine dell’edizione 2019 delle Vele d’Epoca di Imperia, è questo il commento dell’ex presidente di Assonautica Lucio Carli.

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“A monte delle cose c’è e ci deve sempre essere una strategia precisa, mai la mera operatività quotidiana”. A pochi giorni dal termine dell’edizione 2019 delle Vele d’Epoca di Imperia, è questo il commento dell’ex presidente di Assonautica Lucio Carli, in merito alla scelta di rendere annuale la manifestazione delle Vele d’Epoca.

L’imprenditore imperiese ha lasciato la presidenza di Assonautica a dicembre 2017, in favore di Enrico Meini.

Vele d’Epoca Imperia: Lucio Carli

“In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi sulle Vele d’Epoca di Imperia e su cosa pensassi del fatto di averle riportate ad essere annuali.

Ci tengo a precisare che questo mio scritto non ha nessuna vena polemica e vuole essere una risposta unica alle tante domande che mi sono arrivate. Tengo in particolar modo a sottolineare che con l’attuale Presidente di Assonautica Meini ho un rapporto di amicizia e di stima.

Due anni fa nonostante la mia passione smodata per il mare e per la vela ho deciso dopo 19 anni di lavoro di chiudere con la bellissima esperienza in Assonautica. Inizialmente avevo individuato in Roberto Arimondo, ottima persona e capace imprenditore locale, anche lui grande appassionato di mare, la giusta figura per continuare sulla mia impronta, ma visioni più politiche hanno prevalso e con Roberto abbiamo deciso di non ostacolare progetti e operazioni diverse dalle nostre prospettive.

Prima cosa da velista devo ringraziare Le Vele d’Epoca per una delle emozioni più forti provata nella vita: era il 2008 quando a nome di Assonautica Imperia ho consegnato a bordo di Tuiga che compiva 100 anni dal suo varo un omaggio a SAR il Principe Alberto di Monaco, in una serata straordinaria al suono di tante cornamuse con tutto il mondo della vela intorno a me. Provo i brividi ancora oggi al pensiero e ringrazio il Dott.Giorgio Marziano per aver costruito quel legame con lo Yacht Club di Monaco che dura ancora oggi.

In questi 55 anni di vita ho imparato che quando lasci un’attività devi farlo definitivamente senza restare a mezzo ed essere d’ingombro, per cui combattendo con il mio cuore sono andato via e non ho voluto essere un fastidio per il nuovo direttivo.

Andando via ho lasciato comunque un bilancio in attivo, più di 80.000€ nelle casse di Assonautica, il rapporto ottimo con il mainsponsor Officine Panerai e il partnergroup FCA (Jeep, Maserati, Alfa Romeo…) e la concessione per realizzare 8 posti barca nel porto di Oneglia, riportando Assonautica a svolgere la sua vera attività gestire posti barca nel sistema delle camere di commercio, cosa che le altre assonautiche liguri continuano a fare per sostenersi e creare iniziative.

Al termine delle 2 ultime edizioni delle vele l’unico commento che posso fare è che gestire eventi di questo valore sia una cosa complessa che devi fare con grandissima professionalità.

Nella mia azienda ho imparato che devi sempre mettere il cliente al centro e di clienti Le Vele d’epoca di Imperia ne hanno tanti.

Devi pensare alle barche, agli armatori, ai comandanti e agli equipaggi, devi pensare al territorio e ai suoi enti quali Regione, Provincia e Comune, a tutte le categorie sindacali della Camera di Commercio (commercianti, artigiani, albergatori, industriali….), devi pensare ai giornalisti di settore e non e a tutta la comunicazione dell’evento, poi devi pensare alla istituzioni Prefettura, Capitaneria, Questura… e a tutte le forze di controllo del territorio con cui devi fare un lavoro sinergico. Soprattutto devi pensare al vero protagonista: il grande pubblico sia quello che viene a vedere le barche in modo professionale sia la grande massa che viene unicamente a fare una passeggiata o a divertirsi sulla banchina. Devi poi mettere al centro la città di Imperia e i suoi abitanti.

Bisogna pensare a tutti questi soggetti e alla loro soddisfazione, avendo ben chiaro quali siano le risorse economiche a disposizione per sviluppare un grande progetto; la cosa importante è far sì che le risorse arrivino da sponsor privati e non dagli enti che hanno già le loro difficoltà e priorità. Nel 2016 riuscimmo ad organizzare l’evento con 80% di soldi privati. É come avere tra le mani una macchina che si auto alimenta: se fai bene le cose trovi gli sponsor e con quei soldi riesci a migliorare per trovare nuovi sponsor. Con impegno e mettendoci la faccia in prima persona tanti sponsor li abbiamo trovati negli anni oltre ai main sponsor Prada, BMW e Officine Panerai, abbiamo avuto con noi a bordo Gaastra, Konica Minolta, Hally Hansen, Olio Carli, Agnesi, Mediterranea Cosmetics , Latte Alberti, San Pellegrino, IBM, UNO Comunications, Richo…

Tra tutti un mio grazie sentito va ovviamente a Officine Panerai per tutto quello che ha fatto per la nostra città e soprattutto perché ha portato il nome di Imperia vicino a città ben più blasonate a livello turistico internazionale Antigua, Newport, Cowes, Antibes, Cannes, Marblehead, Bristol, Nantucket, Argentario, Mahon.

In questo lavoro tutto il consiglio di Assonautica ha sempre fatto la sua parte: è un lavoro di una grande squadra di persone preparate, conoscitori e operatori nel settore della nautica, ognuna pronta a svolgere il suo compito ovviamente con la guida di una regia e di un direttivo ben preparato.

Per arrivare a rispondere allora alla domanda iniziale su cosa io pensi delle vele annuali la mia risposta è che a monte delle cose c’è e ci deve sempre essere una strategia precisa, mai la mera operatività quotidiana. Fare le vele annuali vuol dire avere costi tutti gli anni e la nostra comunità senza aiuti privati non se lo può permettere ed è per questo che saggiamente si era fatta la scelta della biennalità ancor prima del mio arrivo.

Il mio consiglio oggi è di guardare a novembre con attenzione al bilancio di Assonautica per capire come continuare in questo importante progetto e avere le risorse per tenere sempre a Imperia La Grande Regata delle Vele d’Epoca.

Questo è un progetto di tutta la nostra comunità che parte nel lontano 1986 e che, oltre alla mia quasi ventennale opera, ha visto il lavoro di tante e tante persone che abbiamo con piacere celebrato nell’edizione del 2016 nella festa dei 30 anni.

Per il rispetto del lavoro di così tante persone il mio consiglio oggi rimane quello di fare un percorso in continuità e non di parlare di rinascite e di nuove storie.

Nel 2017 con l’allora direttore Karin Boriani avevamo provato a far partire le vele negli anni dispari e avere così il raduno tutti gli anni. La nostra idea era quella di farle ad Oneglia, per dare ai due bacini portuali il loro valore, avendo quindi la Grande Regata negli anni pari a Porto Maurizio e, negli anni dispari, a Oneglia un nuovo progetto velico da sviluppare. Per avere le giuste basi avevamo subito parlato con il Dott. Bonati, CEO di Officine Panerai, il quale si era dimostrato entusiasta sposando immediatamente l’idea con l’invio di una lettera all’allora sindaco Capacci, ma la paura e la miope visione di qualche “cacelotto” ha bloccato l’iniziativa sul nascere!

Credo insomma che per lavorare bene e soprattutto per mantenere alta la qualità di un evento quale Vele d’Epoca di Imperia non ci si debba mai improvvisare, si debba essere sempre attenti al lavoro precedente e si debba continuare un percorso di più ampio respiro, traguardando come sempre gli interessi dei singoli, per continuare a dare la corretta visibilità a Imperia nel mondo. Ci sono alle spalle anni e anni di intenso lavoro di tante persone. Qualità dunque e grande visibilità, perché Imperia lo merita e il mondo della vela italiana ancor di più”.

Vele d’Epoca: il commento di Karin Boriani

“Che dire, le voglio ricordare come prima – ha scritto Karin Boriani, ex direttore di Assonautica, commentando l’edizione delle Vele d’Epoca appena conclusa – senza mercati della qualunque e piene di gente, con mille componenti di equipaggi, con la fatica di passare tra la folla per muoversi velocemente da una parte all’altra del porto, con Panerai e con tutti gli altri sponsor che facevano elegante la banchina con i loro stand e con una Grande Squadra di ragazzi, con tanti eventi, con quel gran vociare, alzando il naso all’insù e vedere quegli alberi alti e maestosi difficili da contare, con tanti professionisti dai quali imparare. Tanti grandi nomi e una moltitudine di giornalisti internazionali. Con 5 giornate di sole e di vento e con una parata d’eccezione nel porto di Oneglia, magica cornice per una sfilata così elegante. Quando il mare era protagonista.

Io le ricorderò così. Per me, scusate, quelle erano le Vele. Le Signore del Mare. Con la tanta fatica di assicurare la qualità e l’attenzione che meritavano”.

“Ho riletto dichiarazioni del 2016 – ha aggiunto Karin Boriani commentando il post di Lucio Carli – Mi viene da sorridere leggere dalle stesse persone che criticavano (non si sa bene cosa a sto punto vedendo dove siamo finiti) dei grandi proseliti, autocelebrazioni, dei gran, non bisogna criticare. Coerenza, questa grande sconosciuta.
Per fortuna ci sono persone di alto livello che guardano sempre oltre. Con classe ed eleganza. E per il bene di TUTTI”.

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