Imperia: Marco Scajola dice addio a Forza Italia. “Non c’è stata riconoscenza nei miei confronti”/L’intervista

Politica

Scajola ha scelto di seguire il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, aderendo al nuovo progetto politico “Cambiamo!”

“Forza Italia non è stata generosa e riconoscente nei miei confronti“. Così l’assessore regionale imperiese Marco Scajola, annunciando la decisione di fuoriuscire da Forza Italia, lo storico partito guidato da Silvio Berlusconi, in cui ha militato per anni.

Scajola ha scelto di seguire il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, aderendo al nuovo progetto politico “Cambiamo!”, ufficializzato ieri a Palazzo Grassi di Roma, con l’atto costitutivo del partito.

Nuovo partito di Toti: anche Marco Scajola lascia Forza Italia

“Al posto di dire cosa lascio, preferisco dire cosa sto costruendo. La politica nazionale è costellata di ribaltoni, cambi di governo improvvisati, maggioranze basate su odio. È uno scenario politico difficile. La politica deve ripartire con umiltà dai territori, dai consiglieri comunali, dai sindaci, non dai nominati, ma dagli eletti.

‘Cambiamo’ nasce dall’esigenza di cambiare la politica dei vecchi partiti, promuovendo una politica basata sulla meritocrazia. ‘Cambiamo’ metterà al primo posto le primarie per scegliere le sorti degli amministratori.

Questo in Forza Italia non era possibile. La mia prima tessera in Forza Italia è datata ’95, l’ultima 2019. Era impossibile rimanere ancora in Forza Italia. Ogni proposta di cambiamento, rinnovamento, venova bloccata.

Sono orgoglioso degli anni in Forza Italia. Rifarei tutto. Il partito, però, non è stato generoso e riconoscente nei miei confronti. Nel 2018, quando tutti indicavano me per rappresentare questo territorio in Parlamento, Forza Italia ha scelto diversamente. Fu una scelta non corretta. Io, però, sostenni il candidato di Forza Italia. Sono sempre stato onesto e corretto.

Il partito piu grande in Italia è quello di chi non vota. Per questo occorre un partito che riparta dai territori. Renzi? No, ‘Cambiamo’ è per l’alleanza naturale di centrodestra. Per un mondo liberale, riformista. Questo è il motivo per cui aderisco a ‘Cambiamo’ e riconosco in Toti la persona giusta per dare voce a chi oggi non è rappresentato.

‘Cambiamo’ è un movimento politico legato a Lega e Fratelli d’Italia, che spinge per un sistema maggioritario e non proporzionale. Io sono per un sistema di poli, perchè il Movimento Cinque Stelle è sempre più vicino alla sinistra.

Io nutro un personale affetto verso Berlusconi. È una persona straordinaria, umanamente, ha un grande cuore. Io fossi stato in lui avrei ascoltato e dato fiducia a persone come Toti per fare in modo che ci fosse una ricostruzione del partito che è profondamente in difficoltà”. 

Giovanni Toti firma l’atto costitutivo di “Cambiamo!”

“Eccoci a Palazzo Grassi di Roma dove oggi è stato firmato l’atto costitutivo del partito Cambiamo! con tanti assessori, consiglieri regionali, amministratori provenienti da tutta Italia e con i parlamentari che sono saliti a 9. Ai 5 deputati che abbiamo presentato la scorsa settimana si sono aggiunti 4 senatori: Massimo Vittorio Berruti, Gaetano Quagliariello, Gino Vitali e Paolo Romani.

Da questo momento il panorama politico si arricchisce ufficialmente di una nuova forza che punta a dare voce a tutti coloro che non si sentono più rappresentati dai partiti tradizionali e sognano un centrodestra nuovo. Da oggi gli uomini e le donne che credono nella crescita, nello sviluppo, nella meritocrazia e nel futuro hanno una nuova casa! Si parte, CAMBIAMO INSIEME”.

 

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