“Mi hanno rubato il borsello”. Tutto falso, 40enne denunciato da Polizia per simulazione di reato/I dettagli

Cronaca

Messo alle strette, confessava di aver inventato tutto, probabilmente per coprire alcuni problemi lavorativi e per questa ragione veniva segnalato all’AG per simulazione di reato.

Alle prime ore del mattino di giovedì, 10 ottobre, personale della Squadra Volante del Commissariato P.S. di Sanremo si portava in via Galilei ove una persona riferiva di aver subito poco prima uno scippo.

Sanremo: 40enne denunciato per simulazione di reato

Sul posto gli agenti ascoltavano il racconto di un sanremese 40enne il quale riferiva che, mentre si stava recando a prendere il suo furgone in una via del centro cittadino per poi fare delle consegne, era stato scippato del borsello contenente denaro ed altri oggetti personali da due persone a bordo di una moto. L’uomo riferiva anche di aver resistito allo strappo e, per questa ragione, prima che gli portassero via il borsello, di esser stato trascinato per terra dai due ignoti ladri.

Gli equipaggi della Volante, allarmati dal grave episodio criminoso, si mettevano immediatamente all’affannosa ricerca dei due autori percorrendo tutte le vie del centro cittadino alla ricerca del veicolo utilizzato per lo scippo, purtroppo senza esito. Fin dai primi istanti, tuttavia, considerato in primo luogo l’orario, gli operatori cominciavano già a nutrire qualche dubbio circa la dinamica raccontata dalla vittima e sulle modalità dello scippo.

Dopo la formalizzazione della denuncia, i dubbi diventavano sempre più consistenti, anche grazie al fatto che le telecamere di sorveglianza cittadine non fornivano alcun riscontro al racconto dell’uomo. Un’ulteriore verifica sui suoi spostamenti e sulle modalità anomale di rinvenimento di alcuni degli oggetti rubati consentiva, da ultimo, agli esperti investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di chiudere il cerchio e mettere l’uomo di fronte all’evidenza della totale inconsistenza di quanto denunciato. Messo alle strette, confessava di aver inventato tutto, probabilmente per coprire alcuni problemi lavorativi e per questa ragione veniva segnalato all’AG per simulazione di reato.

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