Investire tramite la rete: sempre più italiani si affidano al trading online

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Una virtù tipicamente italiana, che si tramanda di generazione in generazione, resta quella del risparmio. Anche oggi, nonostante la società abbia un approccio consumistico decisamente più elevato rispetto al passato, gli abitanti del Belpaese tendono ad adottare, laddove sia possibile, un atteggiamento più da formica che da cicala. Una attitudine, quella all’oculatezza economica, che consente […]

Una virtù tipicamente italiana, che si tramanda di generazione in generazione, resta quella del risparmio. Anche oggi, nonostante la società abbia un approccio consumistico decisamente più elevato rispetto al passato, gli abitanti del Belpaese tendono ad adottare, laddove sia possibile, un atteggiamento più da formica che da cicala. Una attitudine, quella all’oculatezza economica, che consente al nostro paese, nonostante l’abnorme peso del debito pubblico (il secondo europeo, in termini percentuali rispetto al PIL, dopo quello greco) di restare solido e solvibile agli occhi degli operatori finanziari internazionali. Questi risparmi, poi, vengono tramutati, frequentemente, in investimenti in ambito finanziario.

Trading on-line: quali sono i siti più affidabili? 

Come allocare i propri soldi, però, è divenuto un tema caldo per qualsiasi risparmiatore italiano, viziato, fino a pochi anni fa, dai generosi rendimenti elargiti dai titoli di stato, spesso a doppia cifra percentuale. Oggi, però, lo scenario è radicalmente mutato. Ed investire in titoli privi di rischio, come quelli del debito sovrano nazionale, offre ben poco ai propri sottoscrittori: i rendimenti sono negativi anche per durate superiori ai cinque anni, mentre il BTP decennale, esposto – oltretutto – ad oscillazioni di prezzo non indifferenti, non raggiunge neppure l’1% lordo. Quisquilie. Negli ultimi anni, di conseguenza, i risparmiatori sono stati costretti, spesso loro malgrado, a mutare radicalmente le proprie radicate abitudini finanziarie. Cogliendo, spesso, dei benefici inattesi.

Basti pensare ad esempio, all’esplosione del trading online, ovvero l’allocazione delle proprie risorse finanziarie utilizzando la grande rete telematica, che pullula di siti particolarmente improntati ad assistere adeguatamente l’investitore nell’investimento dei propri risparmi. 

Non tutti i portali, però, si possono reputare affidabili. Fra i migliori del settore spicca transitionstrading.com, un sito adatto per qualsiasi tipologia di risparmiatore, dal novello avventore al mondo finanziario fino ai trader più esperti e raffinati. I vantaggi nell’operare tramite la grande rete telematica, d’altronde, sono molteplici. Basti pensare, ad esempio, al significativo risparmio economico: l’acquisto di titoli finanziari tramite lo sportello bancario implica l’applicazione di commissioni particolarmente gravose (fra lo 0,40 e lo 0,80% dell’importo transato), mentre i portali online hanno oneri economici decisamente limitati, addirittura nulli in svariati casi.

“Il tempo è denaro”: un detto più che mai veritiero nel contesto attuale

Grazie al trading online, oltretutto, è possibile ottimizzare al meglio un’operazione di compravendita finanziaria. Il prezzo di un titolo, infatti, spesso varia nell’angusto spazio di pochissimi minuti, diventando più o meno attraente in base alle oscillazioni maturate. Recarsi allo sportello, di conseguenza, rischia di rendere meno appetibile l’effettuazione dell’operazione a causa del “fattore tempo“, basti pensare al periodo che intercorre per raggiungere la filiale bancaria e l’attesa di essere ricevuti da un consulente, spesso superiore anche ai 30 minuti. 

Troppo in un ambito come quello finanziario, dove il detto “il tempo è denaro” è più che mai valido e calzante. Grazie al trading online, invece, l’investitore può inserire l’ordine in “real-time”, riuscendo a finalizzare l’operazione celermente ad alle condizioni desiderate. Un vantaggio impagabile al quale, oramai, non può rinunciare la maggior parte dei risparmiatori italiani.

Molti siti del settore, oltretutto, hanno contribuito a creare una migliore educazione finanziaria dei risparmiatori. Grazie alla presenza di guide semplici e di facile comprensione, molti italiani hanno iniziato ad operare in modo differente, evitando di concentrare i propri risparmi in un unico asset ed approcciando ad alcuni strumenti finanziari come azioni, ETF, Forex e criptovalute. Se la Borsa, però, era perlomeno nota alla maggior parte dei risparmiatori sin dai tempi in cui Everardo Della Noce forniva notizie da Piazza Affari sui telegiornali della tv di stato, alcuni strumenti come le criptovalute sin sono rivelati delle assolute novità. 

E talvolta, soprattutto in fasi ribassiste dei mercati più noti, si sono rilevate dei discreti supporti per migliorare la performance complessiva del proprio portafoglio finanziario. Qualsiasi asset approntato al rischio, e le criptovalute lo sono a tutti gli effetti, deve essere approcciato adeguatamente, avendo ben chiaro i potenziali rischi e benefici. D’altro canto, in un mercato come quello attuale, dove non esiste rendimento sui titoli free-risk, accettare un po’ di rischio è indispensabile per ottenere dei profitti.

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