“Sono titolare di slot machine”. 56enne truffa negozianti facendosi cambiare mille euro di monete false, denunciato / Le immagini

Attualità Imperia

A segnalare l’accaduto un cittadino che, dopo aver fatto la spesa, ha ricevuto un resto in monete da due euro rendendosi subito conto della falsità del pezzo.

Nell’ultima settimana aveva tentato diverse truffe negli esercizi commerciali (bar e farmacie) della città dei Fiori, il 56enne di origini venete residente da anni a Sanremo e già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti e che, tra il 22 e il 23 ottobre, è riuscito ha truffare un supermercato in pieno centro per una somma complessiva di euro 1000.

Truffa cassieri supermercato con monete false: la ricostruzione

L’uomo, in due diverse occasioni, si era presentato agli addetti alle casse qualificandosi come titolare di slot machine ed, in quanto tale, proponendo il cambio delle monete da 2 euro, 50 e 20 centesimi – provento della propria attività – suddivise in blister di plastica in cambio di banconote.

Per rendere reale la scena, il truffatore ha aperto alcuni blister, con all’interno monete reali per un valore 68 euro, riuscendo così a convincere gli addetti al cambio in banconote senza verificare tutte le confezioni. La stessa circostanza si è ripetuta il giorno seguente, con il cambio rispettivamente di 400 e 600 euro di monete false.

A segnalare l’accaduto un cittadino che, dopo aver fatto la spesa, ha ricevuto un resto in monete da due euro rendendosi subito conto della falsità del pezzo che non presentava le incisioni sul bordo ed aveva contorni approssimativi dell’immagine interna.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Sanremo attraverso le testimonianze rese dai cassieri ed i filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, hanno consentito di identificare con certezza l’autore della truffa, attualmente detenuto in carcere per reati analoghi, e di denunciarlo in attesa di ulteriori disposizioni da parte dell’Autorità Giudiziaria imperiese.

Segui Imperiapost anche su: