Imperia: saluto romano a commemorazione caduti RSI, assolti. “Fatto non costituisce reato” / L’udienza

Giudiziaria Imperia

Gli imputati erano accusati di aver compiuto “manifestazioni usuali del disciolto partito fascista quali il “saluto romano” e l’intonazione del coro “presente””.

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Assolti perché “il fatto non costituisce reato”. È questa la sentenza pronunciata oggi, in Tribunale a Imperia, dal giudice Sonia Anerdi, nell’ambito del processo che vedeva sul banco degli imputati l’’esponente di CasaPound dianese ed ex assessore a Diano Castello Manuela Leotta (difesa dall’avvocato Davide Oddo) ed Eugenio Ortiz (difeso dall’avvocato Fabrizio Cravero), accusati di apologia del fascismo.

Accusati di apologia del fascismo: assolti in Tribunale

I fatti si svolsero nell’ambito della commemorazione dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, organizzata dall’associazione “Legio Matutia” al cimitero monumentale di Sanremo il 26 aprile del 2015.

In particolare, gli imputati erano accusati di aver compiuto “manifestazioni usuali del disciolto partito fascista quali il “saluto romano” e l’intonazione del coro “presente””.

Il Pm Lorenzo Fornace aveva chiesto la condanna a 3 mesi di carcere e 300 euro di multa.

Avvocato Davide Oddo

“Ci siamo allineati con la giurisprudenza della Cassazione che distingue tra manifestazioni di tipo politico che incitano alla ricostituzione del partito fascista e manifestano violentemente degli intenti, rispetto a mere commemorazioni pacifiche.

Abbiamo fatto notare che questi saluti sono stati fatti rispettando le consuetudini delle vittime. Abbiamo sottolineato aspetti che giuridicamente non sono rilevantissimi, ma che vanno considerati nel complesso. Si trattava di commemorare ragazzi di 14 anni, uccisi a guerra finita o caduti in combattimento, che hanno sacrificato la vita per un loro ideale.

Bisogna considerare che chiunque avesse avuto 20 anni nel 1945 era nato e cresciuto nel regime fascista, quindi era stato educato a certi valori e riferimenti patriottici. Questa è la differenza tra il rispetto per chi è caduto per certi ideali e chi vuole creare un partito fascista nuovo. Aspettiamo le motivazioni”.

Per quanto riguarda Angela Anfossi, accusata di oltraggio a pubblico ufficiale, la posizione è stata stralciata in quanto la donna, purtroppo, è nel frattempo deceduta.

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