Processo Breakfast: legale Claudio Scajola chiede assoluzione. “Mai aiutato Matacena a sottrarsi alla legge”/L’udienza

Giudiziaria Imperia

“Claudio Scajola va assolto perché il fatto non sussiste”. Questa la richiesta formulata al termine della propria arringa dall’avvocato Elisabetta Busuito.

Claudio Scajola va assolto perché il fatto non sussiste“. Questa la richiesta formulata nel pomeriggio di oggi, lunedì 18 novembre, al termine della propria arringa, dall’avvocato Elisabetta Busuito, nell’ambito del processo che vede il Sindaco di Imperia e ex Ministro sul banco degli imputati con l’accusa di procurata inosservanza della pena in favore dell’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, condannato a 3 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e attualmente latitante a Dubai.

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Il Procuratore Giuseppe Lombardo, lo ricordiamo, aveva chiesto per Scajola, al termine della propria requisitoria, quattro anni e sei mesi di carcere.

Il legale dell’ex Ministro, che nell’udienza precedente aveva parlato di “totale assenza di riscontri” per quel che concerne le accuse del pentito Cosimo Virgiglio, di “indagine lacunosa” e “di un quadro accusatorio non corrispondente tra quanto avvenuto e quanto ipotizzato, sottolineando che Scajola non aveva alcun interesse per la sorte di Matacena, ma piuttosto quello di aiutare la moglie dell’ex parlamentare, Chiara Rizzo, nei confronti della quale nutriva qualche sentimento”, ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Secondo quanto dichiarato nella sua arringa dall’avvocato Busuito, Claudio Scajola “non avrebbe mai operato per aiutare Matacena a sottrarsi alla legge”.

Il processo è stato rinviato al prossimo 25 novembre, quando interverranno i difensori degli altri imputati. La sentenza è prevista entro la prima metà di gennaio.

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