Imperia: Istituto Marconi, inaugurata nuova Area di Meccatronica. “Grandi novità e progetti per gli studenti” / Foto e video

Attualità Imperia

L’Area di Meccatronica, una disciplina che unisce la meccanica all’elettronica e all’informatica, permetterà lo svolgimento di numerose nuove attività.

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Si è svolta oggi, presso l’Istituto Marconi di Imperia, l’inaugurazione della nuova Area di Meccatronica. Presente il dirigente scolastico Daniela Pistorino, insieme a diversi insegnanti e studenti del plesso.

L’Area di Meccatronica, una disciplina che unisce la meccanica all’elettronica e all’informatica, permetterà lo svolgimento di numerose nuove attività. Una volta progettati, i lavori saranno poi stampati con una stampante 3D professionale, messa a disposizione dalla Emco Group

Con l’occasione, uno degli studenti, Alessandro Caviglia, ha presentato il suo sorprendente progetto relativo alla creazione di una mano robotica, comandata tramite l’utilizzo di un guanto.

Daniela Pistorino – Preside ISS Marconi

Oggi è un giorno importante per questa scuola, che non è più l’Ipsia di Imperia ma è l‘ISS Marconi. È una scuola nuova che ha un nuovo dirigente, un nuovo staff e soprattutto molti nuovi progetti.

Nonostante il tempo che ho trascorso qui sia ancora poco, ci tante bellissime novità e progetti come questa nuova area meccatronica, nuovi nomi per le aule ma anche tanti nuovi progetti per i ragazzi.

Abbiamo moltissimo progetti con le attività come Confindustria, Confartigianato e con tutto il territorio, proprio perchè questa scuola adesso sta rinascendo.

Questo è una sorta di battesimo per la mia scuola, una nuova nascita, un nuovo inizio. L’Ipsia, che ha avuto una bellissima storia, entra nel nostro patrimonio di ricordi, questo è l’ISS Marconi.

È una scuola diversa, una scuola molto importante, che dà enormi possibilità lavorative già dopo il diploma. Adesso sto prendendo accordi per realizzare anche corsi post diploma per organizzare la prosecuzione degli studi per i miei ragazzi e per gli istituti tecnici che vorranno seguirci“.

Lo studente Alessandro Caviglia spiega il progetto della mano robotica

“La mano è controllata con dei sensori contenuti in questo guanto, che vengono tramutati, mediante l’utilizzo di una scheda Arduino, e rimandati come dei segnali a dei servomotori.

Ogni dito ha due servomotori che sarebbero le falangi delle dita, in modo da simulare in modo quasi perfetto il movimento della mano e avere anche le stesse dinamiche a seconda di quanto viene piegato il dito.

La mano è stata costruita con una stampante 3D. All’inizio ho lavorato da solo e poi sono stato aiutato giustamente da dei professori”.

Quali sono gli utilizzi che si possono fare?

“In questo momento giusto come presentazione, ma può afferrare tranquillamente degli oggetti. Andando avanti si continuerà la progettazione, pensando di arrivare sino alla spalla in modo da arrivare a poter afferrare oggetti e spostarli in modo automatico, oppure per simulare il movimento dell’essere umano”.

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