Volevano ricostituire il partito Nazista: resta in carcere a Imperia Pasquale Nucera. Sequestrato arsenale/I dettagli

Giudiziaria Imperia

Nucera, secondo gli investigatori, avrebbe avuto un ruolo da addestratore delle “milizie” di matrice filonazista, xenofoba e antisemita.

Resterà in carcere, a Imperia, Pasquale Nucera, il 64enne ventimigliese coinvolto nell’inchiesta “Ombre Nere”, che, condotta dalla Digos di Enna e dal Servizio Antiterrorismo Interno, ha smantellato un’associazione dedicata alla ricostituzione del partito Nazista.

Nucera, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, è stato arrestato nella giornata di sabato dalla Digos.

Il provvedimento del Gip riguarda l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni. Per quel che concerne le contestazioni inerenti la ricostituzione del partito Nazista, procede la procura di Caltanissetta.

Imperia: ricostituzione partito Nazista, resta in carcere Pasquale Leone Nucera

Nucera, secondo gli investigatori, avrebbe avuto un ruolo da addestratore delle “milizie” di matrice filonazista, xenofoba e antisemita. Difeso dagli avvocato Simona Costantini e Giovanni Di Meo, resterà in carcere come disposto dal Gip Massimiliano Botti che ha accolto le richieste della Procura.

Nei giorni scorsi agenti delle Questure di Enna, Genova e Imperia, su ordine della Dda, hanno perquisito alcuni immobili e terreni a San Dalmazzo di Tenda, in Francia, e a Dolceacqua, appartenenti a Pasquale Nucera, ex collaboratore di giustizia, referente di Forza Nuova nel ponente ligure, ex legionario, considerato esponente della Ndrangheta.

Gli investigatori hanno sequestrato un piccolo arsenale composto da 8 fucili, una carabina, una pistola semiautomatica, 4 revolver e due valigette con munizioni. Sequestrato anche un tesserino identificativo della “Police guardien de la pax”, con timbro contraffatto del Ministero degli Interni francese.

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