Imperia: “Isah Factor”, sala gremita per il talent show in Camera di Commercio. “Sul palco le differenze si annullano” / Foto e video

Cultura e manifestazioni

Presenti diverse associazioni attive nel sociale, numerosi studenti degli istituti scolastici imperiesi e autorità del territorio.

Sala gremita oggi all’auditorium della Camera di Commercio per il talent show “ISAH Factor”, in occasione della settimana delle persone con disabilità.

ISAH Factor: sul palco 50 artisti per il talent show di Imperia

Ispirandosi alle più famose e note trasmissioni televisive sul palco si sono esibiti oltre 50 artisti provenienti dai laboratori musicali e teatrali di enti, associazioni e Istituzioni scolastiche (tra cui dell’intera provincia) sotto la supervisione di una giuria d’eccezione, presieduta dal Maestro Adriano Strangis.

Diversamente a quanto spesso si vede in TV o sui social ad ISAHFactor non è il migliore a vincere, ma tutti coloro che mostrando, senza vergogna, i loro punti di forza e di debolezza, si dimostrano capaci di amare se stessi e gli altri, condividendo, una giornata insieme, all’insegna della gioia e del divertimento.

Presenti diverse associazioni attive nel sociale, numerosi studenti degli istituti scolastici imperiesi e autorità del territorio.

Stefano Pugi, presidente ISAH

“Questa manifestazione nasce perchè si possa vedere che su un palco, dove l’arte entra, grazie al maestro Stranigs e alla GlobalArt Studio che prestano la sua opera costantemente, dove entra lo spettacolo, le differenze si annullano.

Vedere oggi i ragazzi che normalmente si dicono normodotati, gareggiare insieme a ragazzi molto più fragili non vedremo la differenza.

Io mi auguro che sia un grande successo di pubblico e questo alle mie spalle l’ho già visto, perchè la sala è piena.

È un messaggio che l’isah vuole dare a tutta la città, nella settimana della disabilità, perchè se si lavora insieme le disuguaglianze vengono a finire.

La giornata IsahFactor, prende piano piano quello che di fatto è il talent show. Ci saranno dei giudici e in caso di parità il pubblico interverrà.

Sarà una cosa molto divertente, con una scaletta molto ricca. Sarà veramente bello”.

Luca De Felice, direttore ISAH

“Oggi si parte, un talent show imperiese nella settimana dedicata alla disabilità. Oggi non vedremo la disabilità, ma vedremo tante abilità.

Giornata molto felice, l’auditorium è pieno. La risposta della cittadinanza, come sempre, è perfetta. L’inclusione oggi è veramente completa e totale.

I ragazzi hanno fatto grossi studi e sono molto preparati. Sono qua per vincere e non per partecipare, ne vedremo proprio delle belle”.

Gianluca Lisa, direttore Dipartimento Cure Primarie – S.C. Percorsi e residenzialità disabili adulti

“Questa è stata una settimana importante. Il 3 dicembre c’è stata la giornata mondiale della disabilità.

Ci sono state diverse iniziative tra cui una della Cisl Medici, che è stata divulgativa più seria, più di ragionamento sui problemi.

L’isah è una parte della storia e del tessuto sociale importante della nostra città. Negli anni passati eravamo purtroppo abituati culturalmente a emarginare i disabili.

Grazie all’impegno delle famiglie siamo riusciti a creare dei percorsi riabilitativi e dei percorsi non solo di gioco, ma anche un momento lavorativo. Quando il disabile non è più una parte che esce dalla società, ma non si parla di quello che non sono in grado di fare, ma le grosse risorse che potenzialmente in diversi settori, possono esprimere anche nel tempo libero, come vediamo oggi.

Una iniziativa che fa molto bene per i ragazzi meno fortunati, però è una lezione etica sociale , anche per gli altri ragazzi delle scuole che sono qui presenti”.

Roberto Predonzani, direttore Sociosanitario Asl1

“Anche questa è terapia, che rientra nella giornata mondiale della disabilità, ed è un evento importante.

L’Isah è una delle strutture di riferimento, con la quale Regione Liguria e l’Asl collaborano ormai da diversi anni.

È una integrazione fondamentale perchè questo deve portare ad un aumento della consapevolezza delle diversità, a una migliore accoglienza anche all’interno degli istituti scolastici e permette quindi una cultura diffusa di ciò che vuol dire vivere, lavorare, collaborare e aiutare anche il prossimo”.

Simone Vassallo, assessore Comune Imperia

“L’Isah è una associazione fondamentale nel tessuto sociale della nostra città. Una città che sta cercando di integrare sempre di più.

Una associazione che cerca di dare quello scopo maggiore che c’è nel sociale e c’è nel lancio di questi ragazzi che hanno bisogno di visibilità e bisogno di stare con tutte le persone.

Un bel senso di comunità. Credo sia una manifestazione importante un altro trampolino di lancio anche a termine della giornata mondiale per la disabilità che si è svolta pochi giorni fa.

Tanti talenti, tanti ragazzi che si esibiranno. Una sorta di manifestazione sociale, che è benvenuta nella nostra città.

Un ringraziamento al direttore artistico, al presidente, e a tutti i direttori sanitari che si sono occupati di tutto questo. Una sala gremita di persone.

Una bella soddisfazione perchè quando tutti partecipano ad un avvenimento del genere, vuol dire che si sta facendo un bel lavoro. Isah, con i suoi ragazzi, porta alto il nome della città di Imperia, come fiore all’occhiello del tessuto sociale e dell’integrazione dei ragazzi disabili”.

Gianni Berrino, assessore Regione Liguria

“È una bella mattinata per dimostrare che quando le persone si impegnano e vengono messe in grado di fare le cose, sono tutte uguali.

Lo spettacolo di questa mattina lo dimostra. Mettere insieme tutti i ragazzi allo stesso modo e sullo stesso palco è un modo incredibile e bellissimo, per dimostrare che tutti ci possiamo divertire, possiamo far divertire gli altri allo stesso modo.

Questo spettacolo cade nella settimana che ha ospitato il giorno della disabilità.

Sono momenti importanti a cui tengo particolarmente. Come Regione Liguria abbiamo stipulato un protocollo importante che tende all’inserimento lavorativo dei giovani.

Abbiamo varato un bando da 15 milioni di euro che serve proprio a dare sfogo lavorativo, culturale e lavorativo ai portatori di handicap e alle categorie disagiate.

Questo per dimostrare che l’impegno è uguale per tutti come è giusto che sia. Non bisogna limitare a conoscere la disabilità, dobbiamo iniziare a trattarla come una cosa che non fa differente gli altri. Basta dare alle persone l’opportunità di esprimersi al meglio secondo le loro capacità”.

 

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