Imperia: inaugurata nuova aula Palazzo di Giustizia. “Tribunale tra i più efficienti d’Italia”/Foto e Video

Provincia

Il taglio del nastro è stato affidato al Prefetto, mentre il presidente Eduardo Bracco ha tenuto un lungo discorso, presso l’aula Trifuoggi, per illustrare i risultati lusinghieri dell’attività del Tribunale.

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È stata inaugurata questa mattina, alla presenza delle principali autorità civili e militari, tra le quali il Prefetto Alberto Intini, il Questore Cesare Capocasa e il Sindaco Claudio Scajola, una nuova aula del Tribunale di Imperia.

Il taglio del nastro è stato affidato al Prefetto, mentre il presidente del Tribunale, Eduardo Bracco, ha tenuto un lungo discorso, presso l’aula Trifuoggi, davanti a magistrati, avvocati e impiegati, per illustrare i risultati lusinghieri dell’attività del Tribunale di Imperia negli ultimi anni.

Imperia: inaugurata nuova aula Tribunale

Taglio del nastro

Benedizione

Imperia: Tribunale tra i più efficienti d’Italia. Ridotti processi arretrati

Il lungo discorso del presidente Eduardo Bracco

Introduzione

“Sono molto orgoglioso di presiedere questo Tribunale che sta funzionando bene e sta svolgendo un servizio giustizia del tutto soddisfacente. Questo ci è stato riconosciuto dagli ispettori ministeriali. Otto ispettori hanno esaminato tutto, per poi concludere con quattro relazioni, l’ultima delle quali di 315 pagine. Ne è risultata la fotografia di un ufficio che sta funzionando bene. Gli ispettori si sono complimentati con noi”.

La nuova aula

“La nuova aula è stata ricavata da un ambiente ampio dove erano accatastati dei mobili vecchi, dei computer in disuso. Era  un ambiente polveroso. Noi abbiamo realizzato un muro divisorio e da una parte abbiamo realizzato quest’aula, con all’interno uno spazio dedicato ai corsi di formazione per il processo civile e penale telematico.

Dall’altra parte del muro abbiamo realizzato un’asta per le vendite giudiziarie. Nel 2019 ne sono state realizzate ben 736, più di due al giorno.

Stiamo completando anche un’aula per l’audizione protette dei minori. Un’aula che avrà i mobili colorati, le pareti colorate, proprio ieri è stato scelto il colore delle pareti. Per fare in modo che i bambini quando vengono in Tribunale, un ambiente freddo, possano sentirsi un pò più a loro agio. Metteremo anche qualche giocattolo.

Nell’aula Trifuoggi abbiamo realizzato un impianto per le videoconferenze a distanza. Un impianto che ci permetterà di sentire anche testimoni o imputati che si trovano distanti, anche in carcere. Già il 17 dicembre sarà utilizzato per sentire una persona detenuta all’estero, con un notevole risparmio per i costi, sia di tempo che di denaro, della Giustizia”.

Giudici di pace

“Attualmente abbiamo due uffici del Giudice di Pace,Imperia e Sanremo. Imperia prevede un organico di cinque magistrati, ma operativi zero. Sanremo ne prevede quattro come organico e ce ne sono 2, ma in realtà uno è impegnato in un rigoroso programma di recupero per cui può dare un apporto del 20%”.

Quindi abbiamo solo due giudici attivi su un organico di nove. E il giudice di pace è quello più vicino ai cittadini, perché tratta i processo di minor rilievo. Questo era un grande problema. E a dicembre 2018 erano davvero giustificate le numerose lamentele da parte degli avvocati, soprattutto quelli di fuori, per i ritardi.

Così l’idea che abbiamo avuto, all’indomani di una legge che ce lo consentiva, e siamo stati il primo Tribunale ad aver avuto questa idea, è stata quella di applicare 7 giudici onorari di tribunale (got), quattro all’ufficio del Giudice di Pace di Sanremo e tre a Imperia. Questo sulla base della loro disponibilità e del loro consenso e con l’impegno di non diminuire il loro apporto al Tribunale, ma fare qualcosa in più. Il risultato è stato quello di velocizzare i tempi, c’è stata una produzione notevole di sentenze, è stato ridotto l’arretrato. Secondo le previsioni che ho fatto, andando avanti così riusciremo ad azzerare l’arretrato dei Giudici di Pace”.

Processo civile

“Per quanto concerne il Civile, ci siamo impegnati, da anni, a cercare di ridurre l’arretrato ultratriennale della cause civili. Sia per andare incontro alle esigenze del cittadino, che attende la sentenza da molto tempo, sia perché nel 2001 è entrata in vigore la ‘Legge Pinto‘, la numero 89, che prevede che la parte processuale possa chiedere un equo indennizzo allo Stato a causa dell’irragionevole durata del processo.

Ci siamo dedicati allo smaltimento dell’ultratriennale. Nel 2018 abbiamo avuto una riduzione del 30% e nel 2019 del 52%. Da 994 si è passati a 467 cause di arretrato ultra-triennale.

Questo può comportare un rallentamento dell’attività ordinaria, ma a Imperia questo non è accaduto, anzi. Tra i 165 tribunali in Italia siamo tra i 29 che hanno ridotto la pendenza ordinaria in misura superiore al 10%. Quindi abbiamo raggiunto un duplice risultato, la riduzione cospicua dell’arretrato ultra-triennale e dell’ordinario.

Il record ce l’ha avuto il settore del lavoro, perché nel lavoro c’è stata una riduzione ultratriennale del 62%, famiglia 52%, esecuzioni immobiliari 52%. Abbiamo ottenuto un trend su questi livelli”.

Processo penale

“Il Penale si compone di due settori, il dibattimento, monocratico o collegiale, e l’ufficio gip. Qui riferisco un dato lusinghiero che riguarda le pendenze degli ultimi cinque anni. C’è stato un trend positivo che si è accentuato negli ultimi anni. Al dibattimento monocratico la riduzione della pendenza è stata del 42%, per il dibattimento collegiale del 52% e per l’ufficio gip si è registrata una riduzione della pendenza del 72%.

Misure appropriate hanno dato la possibilità di dare una corsia preferenziale ai processi più delicati a cui occorre dare una risposta immediata. Nei processi per la violenza di genere i tempi processuali si sono ridotti del 65%”.

Ringraziamenti

“Naturalmente i risultati buoni non vengono da soli. Ma sono dovuti a capacità organizzativa della dottoressa Aschero e del dottor Cento, all’impegno e all’entusiasmo di tutti i Magistrati, sia onorari che togati. Sono dovuti alla dedizione al lavoro dei tre direttori amministrativi, che dovrebbero essere cinque e sono tre. E sono dovuti all’impegno di tutto il personale e di un clima relazionale positivo che si è instaurato in questo Tribunale”.

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