Imperia, caos RT: fumata nera dopo incontro in Prefettura con sindacati. “Esito negativo, Senza adeguati investimenti non si risolve la crisi”

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Un incontro lungo ed approfondito con il Presidente di RT, il presidente della Provincia ed il rappresentante del Comune di Sanremo sulla situazione aziendale e l’impatto delle misure previste per uscire dalla crisi.

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Si è svolto martedi presso la Prefettura di Imperia l’incontro per la procedura di conciliazione avviata da Usb per la situazione di Riviera Trasporti .

Un incontro lungo ed approfondito con il Presidente di RT, il presidente della Provincia ed il rappresentante del Comune di Sanremo sulla situazione aziendale e l’impatto delle misure previste per uscire dalla crisi.

Imperia, in prefettura l’incontro per la procedura di conciliazione avviata da Usb per la situazione di Riviera Trasporti

“L’incontro – scrive la USB della Riviera Trasporti in una nota stampa – ha avuto purtroppo un esito negativo : pur apprezzando l’approccio realistico di azienda e istituzioni , l’insieme delle misure prospettate ci pare ben lontano dal produrre effetti significativi sia nel breve che nel medio periodo.

Le poche note positive (alcune assunzioni , alcuni mezzi in arrivo a breve e aumento del contrasto all’evasione) non compensano certo l’impressione complessiva di misure puramente emergenziali che impoveriscono l’azienda e di cui è difficile ad oggi quantificare gli effetti su un servizio al collasso per stato dei mezzi e carenza di personale.

E’ il caso della vendita dei depositi di Sanremo e Ventimiglia . Se l’alienazione andrà in porto garantendo gli incassi auspicati , Rt beneficerà certo della riduzione dell’indebitamento con contestuale diminuzione di quanto dovuto come oneri passivi, a fronte però di un depauperamento significativo del patrimonio aziendale e con l’onere di reperire comunque soluzioni alternative che al momento non sono ancora definite.

Su questa via anche la prospettata cessione della controllata RT Piemonte, che risulta in attivo e costituisce dunque una risorsa che verrà meno per l’azienda.

Un incognita è poi rappresentata dal conferimento delle colonie di Nava a RT da parte della provincia . Aumenterà certo la patrimonializzazione chiudendo al contempo un lungo contenzioso, ma quali saranno i reali vantaggi di questa operazione e i costi a carico dell’azienda per la gestione degli immobili?

Confermate anche tutte le nostre preoccupazioni rispetto a quanto contenuto nella recente delibera della Provincia di Imperia di indirizzo alle società partecipate dove è indicato tra gli obbiettivi da inserire nel Piano di risanamento entro la fine del corrente anno l’efficentamento dei costi del personale con la rinegoziazione dei contratti di secondo livello . Tradotto: la possibilità di mettere mano agli integrativi.

Sul punto prendiamo atto dell’impegno del presidente di RT (il cui mandato però scade fra pochi mesi) a non intervenire in questo campo, mentre registriamo con preoccupazione che la Provincia è rimasta nel vago. Resta però il fatto grave e preoccupante che tale disposizione è nero su bianco in documenti ufficiali ..

Dall’incontro abbiamo avuto anche conferma che difficilmente le misure che si intendono adottare produrranno effetti a breve su due delle questioni più delicate e complesse che riguardano l’azienda ossia il rinnovo del parco mezzi e la manutenzione .

Si prospetta quindi un perdurare della situazione attuale, con tutti i pesanti riflessi sulle condizioni di lavoro e del servizio.

Nessuna indicazione nemmeno su alcuni nodi cruciali e cronici quali idrogeno (mezzi ad oggi fermi) e filovia (in inarrestabile degrado) che da troppo tempo attendono una definitiva sistemazione che riqualifichi un importante patrimonio della collettività

Un quadro dunque molto preoccupante che purtroppo non ci stupisce. La grave situazione di RT (non certo imputabile alla sola dirigenza attuale ma frutto di scelte errate di molti, pagate però ad oggi solo da lavoratori ed utenza) è il frutto di una disattenzione generale ed inaccettabile come purtroppo abbiamo constatato in questi anni incontrando istituzioni ed amministratori locali. Come sempre in questo paese, si lasciano marcire le cose , per poi presentare come ineluttabili scelte indigeribili che finiscono solo per penalizzare utenti e lavoratori dei servizi pubblici essenziali.

Una logica che respingiamo con forza. Oggi sembra esserci un inversione di tendenza e un improvviso rinnovato interesse per la situazione di RT. Non bastano però proclami e la tardiva scoperta dell’acqua calda della crisi di RT. Servono investimenti ed impegni concreti e straordinari di istituzioni, proprietà e territorio per una svolta reale che garantisca lavoro, redditi e servizio e che metta l’azienda in grado di continuare a gestire il tpl nella Provincia di Imperia , quando nel 2022 si deciderà la forma di affidamento.

Oggi siamo molto lontani da ciò. Per questo abbiamo dichiarato non soddisfacente l’esito dell’incontro in prefettura e chiuso negativamente la procedura.

Attendiamo quindi di vedere nel dettaglio i contenuti del Piano di risanamento e i tempi della sua attestazione , pronti a mobilitarci qualora le misure adottate penalizzassero ulteriormente lavoratori ed utenti”.

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