Imperia: Amat non ritira istanza fallimento, slitta nuovamente udienza Rivieracqua in Tribunale

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Il giudice ha concesso altri due mesi a Rivieracqua prima di prendere una decisione sull’istanza di fallimento presentata da Amat.

Non si sblocca la situazione di Rivieracqua, società incaricata della gestione del servizio idrico integrato in provincia di Imperia. Questa mattina, 20 dicembre, in Tribunale, era in programma l’udienza fallimentare, davanti al giudice Silvana Oronzo.

Imperia: Rivieracqua, udienza fallimento rinviata al 26 febbraio

Il giudice ha concesso altri due mesi a Rivieracqua prima di prendere una decisione sull’istanza di fallimento presentata da Amat. La partecipata del Comune di Imperia, questa mattina, dopo la riunione del cda, ha deciso di non ritirare l’istanza, così le come era stato richiesto dall’assemblea dei Sindaci il 27 novembre scorso (contestualmente era stato dato il via libera all’ingresso in società dei privati).

In udienza, Rivieracqua, rappresentata dal direttore generale Angela Ferrari e dal membro del Cda, Sara Rodi, ha presentato al giudice formale richiesta di rinvio, impegnandosi a presentare ulteriore documentazione atta a scongiurare il fallimento e a reperire i fondi necessari a saldare i debiti contratti con i fornitori, in primis Amat che, entro il 26 febbraio, vedrà aumentare il proprio credito di altri 500 mila euro circa, che andranno ad aggiungersi ai 2 milioni e 600 mila euro già in essere (derivanti dal mancato pagamento della fornitura idrica nel comprensiorio dianese).

“Le proposte presentate sino ad oggi da Rivieracqua – ha dichiarato il presidente di Amat Maurizio Temesio al termine dell’udienza – non sono state ritenute soddisfacenti dal nostro cda. Il debito nei nostri confronti non è stato ancora saldato. Attendiamo il prossimo 26 febbraio speranzosi che possano esservi novità positive”.

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