Imperia: tassa di soggiorno, no del Consiglio ad abolizione nei mesi invernali / La discussione

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Con 3 voti favorevoli e 23 contrari, è stata bocciata la mozione sull’azzeramento della tassa di soggiorno nei mesi invernali.

Con 3 voti favorevoli e 23 contrari, è stata bocciata la mozione sull’azzeramento della tassa di soggiorno nei mesi invernali, presentata dal consigliere di Imperia al Centro Guido Abbo.

Tassa di soggiorno: bocciata mozione per abolizione nei mesi invernali

Guido Abbo

“Non vedrei questa mozione come ostile, ma una riflessione. È l’unico Comune della costa a non avere la sospensione nel periodo invernale, al contrario di località molto più turistiche.

Inoltre, Imperia ha la tariffa più alta di molte di queste località. Incide anche del 10% sul prezzo.

Qualcuno della maggioranza non è d’accordo, ma alzerà lo stesso la mano”.

Luca Lanteri

“La delibera dei prezzi sono convinto che sia illegittima, l’individuazione dei prezzi deve essere graduale e modulata in relazione al prezzo della camera, ma non l’avete fatto.

La situazione è ancora più evidente durante l’inverno. Si arriva a pagare somme che arrivano anche al 16% del prezzo pagato, assurdo. Si rischia di far perdere delle prenotazioni. Anche Sanremo e Diano Marina non la mettono d’inverno. È da pazzi non fare altrettanto”.

Antonio Motosso

“La tassa soggiorno ha permesso di reperire risorse per lo sviluppo della città. Imperia ha il miglior clima d’Italia. Con le sue caratteristiche e con la sua potenziale crescita esponenziale gode della possibilità di offrire turismo tutto l’anno, sfruttando sole e vento. Se avessimo risparmiato, forse non avremmo la città scintillante a Natale. L’amministrazione vuole renderla scintillante tutto l’anno.

Siamo contro chi vuole bloccare le iniziativa e chi rema contro”.

Gianmarco Oneglio

“Grazie alla tassa di soggiorno abbiamo avuto un introito intorno a 360 mila euro, con presenze per 340 mila persone da febbraio a dicembre 2019, aabbiamo superato il muro delle 300 mila presenze. Sono presenze reali, dichiarate da strutture ricettive, non deve guardare dati farlocchi basati su delle stime.

Senza la tassa invernale ci sarebbero 80 mila euro in meno, quindi manifestazioni in meno.

Spegnere la città non è una idea buona”.

Claudio Scajola

“Non credo che il turismo invernale debba essere meno qualificato. Questa città deve avere un turismo qualificato e dobbiamo far sì che le strutture crescano con un’offerta di qualità. Otteniamo risorse per eventi e arredi non pagati dai cittadini. Nessuno sostiene la tesi che la tassa di soggiorno fa diminuire il turismo in una località.

L’obiettivo è un turismo di maggiore qualità. Se questo Comune deve pagare per 10 anni un milione di euro per avere i conti in regola, deve impegnarsi anche a non spengere la città”.

 

 

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Pubblicato da Imperiapost.it su Venerdì 20 dicembre 2019

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