Imperia: soldi a una 14enne in cambio di sesso, 37enne condannato a 10 mesi di carcere / La sentenza

Giudiziaria Imperia

Dieci mesi di reclusione e 1.500 euro di multa, con risarcimento danni da definirsi in sede civile. È questa la sentenza pronunciata oggi, in Tribunale a Imperia, dal collegio composto dai giudici Romano, Aschero e Minieri (Pm Francesca Buganè Pedretti), nell’ambito del processo che vede sul banco degli imputati un 37enne accusato di prostituzione minorile e adescamento di minorenni.

I fatti risalgono a settembre 2018, quando l’uomo (difeso dall’avvocato Sandro Lombardi) avvicinò una ragazzina di 14 anni al campo dei Giuseppini, a Borgo Fondura, a Imperia, per offrirle del denaro in cambio di una prestazione sessuale.

Imperia: soldi a una minorenne in cambio di sesso, 37enne a processo

Al termine della requisitoria, il PM Francesca Buganè Pedretti, ha formulato la richiesta di condanna a 2 anni di carcere. Anche la parte civile (rappresentata dall’avvocato Demiris Bellini) ha chiesto la condanna dell’imputato, mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione in quanto “non si è raggiunta prova del fatto”.

Il collegio ha successivamente deciso per la condanna dell’imputato, a 10 mesi di reclusione, 1.500 euro di multa e 4 mila euro di provvisionale. Il risarcimento danni sarà da definirsi in sede civile.

PM Francesca Buganè Pedretti

“La responsabilità penale dell’imputato è provata dalla dichiarazioni della vittima. La ragazza ha raccontato di essere uscita di casa di sera con un’amica per prendere una focaccia. Hanno incontrato un amico in piazza Mameli, dove la giovane che accompagnava la vittima si è fumata uno spinello. Subito dopo si è sentita male e ha chiesto di essere accompagnata a casa. Nel tragitto di ritorno le ragazze si sono sentite seguite e hanno cambiato strada, per non far vedere dove abitavano, raggiungendo il campetto dei Giuseppini, chiedendo aiuto al custode. Successivamente, è proprio dalle telecamere dei Giuseppini che hanno avuto conferma di essere seguite, identificando l’inseguitore nell’odierno imputato. 

Poco dopo, quando le ragazze sono uscite per rientrare a casa, l’odierno imputato era ancora presente sul posto e, dopo aver fermato la vittima le ha fatto alcuni apprezzamenti (“Ti osservo da tempo, sei bellissima”), chiedendole un bacio e del sesso orale in cambio di 5 euro. 

‘Non sono cose da chiedere a una ragazza di 14 anni. Ti piacerebbe lo chiedessero a tua figlia?’ Ha risposto la ragazza che, successivamente, ha chiamato sua mamma, facendo il tragitto di casa al telefono terrorizzata.

Un episodio simile si è verificato qualche giorno dopo, quando la ragazza si è recata nuovamente ai Giuseppini, questa volta in compagnia della mamma. All’arrivo dell’odierno imputato, la vittima ha chiamato immediatamente il padre. L’arrivo del genitore ha portato all’allontanamento dell’odierno imputato. 

La versione della vittima è confermata dai testimoni e dalle immagini delle telecamere, mentre quella dell’imputato presenta varie contraddittorietà e non è credibile.

Chiedo la condanna a 2 anni di reclusione”.