Olocausto: la ricercatrice tedesca Suzanne Wald ricorda le imperiesi Musso e Bracco, deportate a Salzgitter.”Non dimentichiamoci di queste donne”/Foto e Video

Cultura e manifestazioni

Le due donne furono deportate a Salzgitter sottocampo di Neuengamme, oggetto principale della ricercatrice tedesca

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Ha avuto luogo questa mattina presso l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia, l’incontro con la ricercatrice tedesca Suzanne Wald, collaboratrice del memoriale KZ Neuengamme, Campo di Concentramento situato al nord della Germania, vicino ad Amburgo.

All’Istituto Storico l’incontro con la ricercatrice tedesca Suzanne Wald

La dottoressa Wald cerca notizie e documenti sulle donne deportate nei Campi di Concentramento nazisti ai tempi della Guerra, dove furono detenute anche due imperiesi, Maria Musso Gorlero e Elena Bracco. Le due donne furono deportate a Salzgitter, sottocampo di Neuengamme, oggetto principale della ricercatrice tedesca.

Presenti all’incontro, oltre al presidente dell’Istituto Storico Giovanni Rainisio, il Presidente della Provincia Domenico Abbo e alcuni parenti delle due donne imperiesi Maria Musso e Elena Bracco.

Presenti anche Laura Amoretti, Consigliera regionale e provinciale di parità e Raffaella Ranise, autrici, insieme a Donatella Alfonso del libro, in uscita in questi giorni, “Destinazione Ravensbrück. L’orrore e la bellezza nel lager delle donne”.

Domani, venerdì 17 gennaio, la Dott.ssa Suzanne Wald si recherà presso la Scuola Media “G. Boine” dove incontrerà gli studenti di una classe terza, preparati dalla prof.ssa Stefania Vivaldi.

Suzanne Wald – collaboratrice del memoriale KZ Neuengamme

“Sono collaboratrice del memoriale KZ Neuengamme, fu un Campo di Concentramento situato al nord della Germania, vicino ad Amburgo.

Durante le mie ricerche avevo trovato l’indicazione che anche da Imperia furono deportate delle donne nel Campo di Concentramento Neuengamme.

Li ho avuto la testimonianza di una ex deportata della Valle D’Aosta che parlava anche di donne della Regione Liguria, nello specifico di Maria Musso e di Elena Bracco.

Ho deciso di riprendere le ricerche per portare altri nomi , ma anche per scoprire le storie di queste donne deportate, alle quali nessuno fino ad oggi aveva dato voce”.

Giovanni Rainisio – Presidente Istituto Storico

“All’Istituto Storico penso possa trovare tutto quello che c’è riguardo alla Bracco e alla Musso.

La Musso aveva donato all’Istituto Storico un bel po’ di materiale. Ha scritto quattro bellissimi libri di poesie e di riflessioni sulla sua esperienza drammatica nei Campi di Concentramento e sulla sua famiglia.

Esiste qui, ancora non stampato ma scritto direttamente da lei, un suo diario. D’accordo con la Provincia, gli eredi della Musso e il Centro di Parità, con la dottoressa Amoretti, vorremmo stampare questo diario e farlo conoscere a tutte le nuove generazioni e nelle scuole.

La dottoressa Wald, che approfondisce questi temi, può trovare tutta la storia dei deportati della nostra Provincia, che sono stati più di 800. Può trovare tutte le storie collegate alle loro esperienze, ogni deportato ha una sua storia. Può trovare molti reperti che ci sono riguardanti i loro vestiti, tutto quello che hanno vissuto nei Campi di Concentramento.

Può rivivere concretamente e molto materialmente la storia di questi, purtroppo, deportati, di cui molti non sono più tornati.

Quelli che sono tornati ci hanno aiutato a costruire molte storie e qui le conserviamo e cerchiamo di divulgare in modo che le nuove generazioni siano a conoscenza del dramma che ha significato la deportazione, il razzismo e il nazismo, in tutta l’Europa e in particolare nel nostro paese”.

Domenico Abbo – Presidente della Provincia

“Doveroso che ci sia la Provincia, siamo una delle 8 province medaglie d’oro al valor militare per la Resistenza. Questo la dice lunga su quello che è stato il sacrificio dei nostri luoghi, delle nostre persone e di tutto quello che è stato.

Il ricordo è fondamentale, lo è in questi tempi dove certi valori sembrano vacillare o comunque sembrano essere sostituiti da altro, senz’altro meno pregnanti.

Oggi c’è la presenza della dottoressa Wald che sta facendo uno studio su quelle che sono le sofferenze che hanno subito le donne nei Campi di Concentramento.

Un tema diverso, è venuta qui a fare delle ricerche su due donne di Imperia, Musso e Bracco che hanno avuto la fortuna di tornare vive da questi Campi.

Evidenziare anche le sofferenze del genere femminile, sono state atroci per tutti, ma per loro forse anche qualcosa di più. È molto bello, fondamentale e giusto ricordarlo”.

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