Dakar 2020, stage 11: l’imperiese Maurizio Gerini resta a secco e chiude in 20ª posizione. “Trainato a 100km/h dall’amico Skyler Howes”/Le immagini

Sport

Una tappa che ha messo in serie difficoltà anche i piloti più esperti e che li ha visti arrangiarsi per mettere mano ai propri mezzi

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Si è conclusa oggi la tappa Marathon, la fase più dura della Dakar, in cui i piloti hanno dovuto mostrare tutte le reali capacità di guida e navigazione, senza far affidamento su alcuna assistenza. Più di mille km su un tragitto ricco di dune e insidie con tratti molto veloci. Una tappa che ha messo in serie difficoltà anche i piloti più esperti e che li ha visti arrangiarsi per mettere mano ai propri mezzi.

Dakar 2020: Maurizio Gerini resta a secco a 10km dal punto di rifornimento

Qualche difficoltà per i nostri piloti italiani in gara. Jacopo Cerutti è rimasto senza benzina a soli 4 km dal refueling. Ha dovuto aspettare un altro pilota lo trainasse a patto che di guidarlo nella seconda parte di prova speciale. Lo stesso è capitato a Maurizio Gerini, rimasto a secco a 10 km dalla zona di rifornimento.

Il consumo eccessivo di carburante pare sia stato determinato dalla sabbia molto soffice. Il pilota di Chiusanico è stato trainato da Skyler Howes, al 9° posto della classifica generale, il quale ha davvero dimostrato di avere bene inteso il reale spirito della Dakar.

“Incredibili le sensazioni che si possono provare in questa pazza gara – dice il pilota imperiese Maurizio GeriniOggi durante l’ultima parte della tappa marathon per via della sabbia particolarmente soffice, la moto ha avuto un consumo di carburante molto superiore alla norma e a 10 km dalla zona di rifornimento (sempre in prova speciale) sono rimasto a piedi.

Brutta sensazione mentre stavo andando davvero bene ed ero 5^ nella provvisoria moto! Con la mia vecchia cinghia porta fortuna, mi sono messo in attesa di un’anima pia che potesse trainarmi, consapevole che nessuno avrebbe perso tempo, almeno nei top 30.

Invece ecco che si ferma lui! Skyler Howes che tra l’altro è 9^ nella generale! Così ho provato l’ebrezza di essere trainato a 100km/h! Grazie mille amico! La mia gara è ripartita con una ventina di minuti in più ma comunque felice! Ovviamente poi è stato un piacere aiutare lui che ha avuto problemi meccanici alla sua moto! Questa è la Dakar”

Gli altri piloti italiani in gara

Carrara e Dominella di RTeam, Squadra Corse di Mitsubishi Italia, sono rientrati al bivacco di Haradh abbastanza presto, ma hanno dichiarato di aver corso una tappa piuttosto dura, con tanta sabbia e dune. Schiumarini e Gaspari hanno avuto purtroppo i problemi maggiori. A seguito di un atterraggio in uscita di duna i piloti RTeam hanno avuto un problema all’anteriore sinistra. Fortunatamente sono intervenuti Ricky Rickler e Buran Dragos che in 3 ore hanno riparato il guasto.

L’equipaggio si è quindi trovato ad affrontare gran parte della prova speciale al buio, rincuorato almeno dai bellissimi paesaggi attraversati.

Domani si chiuderà questa grande avventura in Arabia Saudita. I piloti arriveranno a Qiddiya dopo 429 km, 167 di prova speciale. Vedremo domani chi sarà il campione di questa edizione della Dakar.

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