“Armo-Cantarana pronta entro il 2025”. L’annuncio al summit di Pieve di Teco/Foto e Video

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È stato presentato oggi a Pieve di Teco da Anas il progetto esecutivo della variante della statale del Col di Nava fra Armo, in Liguria, e Cantarana, in Piemonte.

È stato presentato oggi a Pieve di Teco da Anas il progetto esecutivo della variante della statale del Col di Nava fra Armo, in Liguria, e Cantarana, in Piemonte.

Il progetto prevede il collegamentoalternativo all’attuale SS 28 con un tracciato che si sviluppa per circa 9,2 km con gallerie e viadotti, tagliando 144 curve e riducendo a una decina di minuti il tempo di percorrenza fra Pieve di Teco e Ormea.

La Armo-Cantarana, secondo quanto emerso nel corso dell’incontro odierno, cui hanno preso parte i Governatori di Liguria e Piemonte, Giovanni Toti e Alberto Cirio, e le principali istituzioni, sarà realizzata entro il 2025, con un costo complessivo di 300 milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Luciano Pasquale (presidente Camera di Commercio Imperia-Savona)

“Il conto alla rovescia è partito e la base di lancio sta completando tutte le operazioni che servono per il decollo. Oggi è un punto importante perché saranno illustrati gli ultimi atti compiuti, tra cui la progettazione dell’infrastruttura da parte del Ministero. Oggi deve essere sancita la volontà politica di realizzare questa opera. Siamo pronti a recepire i finanziamenti per il progetto e trovare i soldi per far partire immediatamente i cantieri, indire la gara d’appalto e rendere percorribile questa linea che da 30 anni aspetta di essere completata.

Sia il tessuto imprenditoriale che gli amministratori sono convinti della bontà di questa infrastruttura, che è molto importante. Alla luce delle criticità dell’ultimo periodo, avere un collegamento idoneo tra Liguria e Piemonte vuoldire avere anche soluzioni utili in tempi di crisi. Se l’economia di questi territori langue c’è il rischio di uno spopolamento, con piani di delocalizzazione invece che di crescita da parte delle imprese”.

Ferruccio Dardanello (presidente Camera di Commercio di Cuneo)

“È un sogno che coltiviamo da tanti anni ed è un sogno che sta avendo in questi anni un’accelerazione. A luglio di questo anno c’è stata grande sensibilità nel perseguire questo progetto. Da allora ci sono stati ulteriori passaggi che hanno portato nuove risorse per completare l’opera progettuale. Oggi noi siamo pronti per inserire questa opera all’interno della nuova programmazione. Ci vuole la volontà politica per mettere le ali a questa terra delle Alpi del Mare che ha bisogno di dare risposte importanti ai propri territori, che ha bisogno di collegare più velocemente l’Europa Mediterranea, valorizzare il nostro patrimonio inestimabile.

Territori che hanno l’ambizione di diventare patrimonio dell’umanità hanno bisogno di strade che ci colleghino ai mercati, al mondo, ai grandi flussi turistici di cui potremmo disporre.

È una strada che ci permettere di velocizzare il nostro rapporto con la Francia. Credo che si possa cantierizzare al più presto questa opera. Ci vogliono 2 anni e 9 mesi per la fine dei lavori. Sarebbe straordinario avere entro il 2025 qualcosa che davvero serve, è utile, è indispensabile”.

Domenico Abbo

“Abbiamo avuto il finanziamento dell’opera ed è dunque un ulteriore passo avanti. Ora dobbiamo chiedere che venga realizzata. È un momento difficile per le infrastrutture, credo che in questo momento la Armo-Cantarana possa essere una grande opportunità. Sussistono tanti altri problemi, sui quali dobbiamo lavorare”.

Barbara Casagrande (Ministero Trasporti)

“Il traforo è stato già inserito nelle opere incompiute in Italia che meritano di essere completate. Il grande merito del Ministero è stato questo. Fare una ricognizione delle opere e valutare quali fossero necessarie da completare. È già stata finanziata con 4 milioni di euro, per la progettazione di questa opera, nel contratto con Anas. Ora per la realizzazione serve la formalizzazione della richiesta di priorità dell’intervento da parte dei presidenti di Liguria e Piemonte.

Nel caso in cui arriverà la formalizzazione, l’opera potrà essere inserita nel contratto di programma 2020-2025. I tempi di realizzazione spettano alla concessionaria, Anas”.

Barbara Di Franco (Anas)

“Anas si è già occupata del completamento della progettazione definitiva dell’opera e della conseguente approvazione. Siamo pronti ad andare avanti nel caso in cui l’opera fosse inserita nel prossimo contratto di programma. I prossimi passi, qualora l’opera fosse inserita, saranno la progettazione definitiva e la messa in appalto. 

Per il territorio la Armo-Cantarana significa una riduzione dei tempi di percorrenza, una miglioramento dei collegamenti tra Liguria e Piemonte”.

Alberto Cirio (presidente Regione Piemonte)

“Questa è un’opera strategica e parlare di opere strategiche in un periodo in cui siamo abituati a correre dietro l’emergenza è estremamente raro e importante. Le difficoltà che vivono gli enti locali impediscono di programmare. Se voi pensate che questa opera è stata riesumata grazie alla caparbietà della Camera di Commercio, che è andata a riprendere quello che un tempo si faceva. Perché un tempo si pensava non a domani, ma a 10, 20, 50 anni. E infatti si creò questo tunnel geognostico dell’Armo-Cantarana che serviva per capire se un domani si sarebbe potuto creare un collegamento vero e proprio. 

È importante che Anas abbia voluto finanziare la progettazione esecutiva. È un’opera strategica perché i nostri sono territori fragili, come dimostrato dalla caduta del Ponte Morandi. Il rischio dell’isolamento è reale. Io che come piemontese vivo il blocco del Colle di Tenda, della Asti-Cuneo, dico che le nostre terre non posso essere bloccate. 

E allora si completi ciò che è da completare e si spendano le risorse, che sono poche, per fare quello che serve. E la Armo-Cantarana serve. 

Tempi? Il problema è che l’opera puoi realizzarla se hai tutte le risorse. Di opere incompiute ce ne sono già fin troppe. Con grande forza oggi dobbiamo, insieme a Toti, alla Liguria, dire che questa opera fa bene a Liguria e Piemonte. Ce la siamo già pagata con tutto quel residuo fiscale che paghiamo a Roma. I piemontesi pagano 10 miliardi di euro in più di quelli che dicevano a Roma, i liguri pagano 1.5 miliardi di euro in più di quello che dicevano a Roma. Questa opera è solo una piccola restituzione del credito che la nostra gente, liguri e piemontesi, ha nei confronti del nostro Paese”.

Claudio Scajola (Sindaco Imperia)

“Si parla da 200 anni del traforo del Nava, quindi ha un valore storico. Già da allora era evidente che il nostro retroterra era il Piemonte, Cuneo, come per loro è quello della provincia di Imperia. Si raggiunge l’obiettivo con il traforo che pone in collegamento più veloce l’imperiese con il cuneese, ma che pone anche dei problemi.

Questo traforo deve essere completato verso il Piemonte, con una viabilità migliorata, ma in modo particolare con Imperia Est,  altrimenti rischieremmo che, anziché agevolare il flusso turistico, creeremmo un fila senza fine di camion creando disagi nel centro della città di Imperia.

Oggi ben lieto di vedere un progetto esecutivo finanziato con i fondi che erano stati stanziati da più di 10 anni e dimenticati in un cassetto. Giorno di festa, ma contestualmente deve esserci l’impegno a completare il collegamento con Imperia Est. 

Albenga-Carcare-Predosa bocciata? Un corso è il rinnovo dell’Autostrada dei Fiori, con alcune richieste di lavori. Da quello che ho visto mi sembrano eccessivamente parcellizzati. Non ne sono particolarmente lieto, credo ci siano altri interventi più urgenti da fare. 

Contestualmente bisogna fare inserire nel piano settennale del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la Albenga-Carcare-Predosa. Perché dobbiamo far viaggiare bene i turisti nel nostro territorio e anche le merci, ma se non li facciamo arrivare, perché l’Autofiori è ormai vetusta, satura, bisogna avere un raddoppio. 

La Albenga-Carcare-Predosa è un raddoppio dell’Autofiori. Agevola il nodo stradale di Genova, collega la Milano-Genova e la Torino-Savona, intersecandola. Raddoppiando l’attuale autostrada permetterà nel futuro di avere trasporto di merci e di persone. 

Ci vuole volontà più forte. La faccio diventare una bandiera. Farò ogni cosa per far capire che non c’è altra soluzione per far arrivare turisti nel nostro territorio se non l’Albenga-Carcare-Predosa, che si può finanziare con una parte del pedaggio, con una parte di investimento pubblico e con una parte degli enti locali”.

Alessandro Alessandri (Sindaco Pieve di Teco)

“La novità è il finanziamento del progetto esecutivo per poter cantierare il più presto possibile la Armo-Cantarana. Questo progetto ha dormito un pò di anni ed è partito in un momento di grande difficoltà per la Liguria.

La Liguria sente questo momento di difficoltà e con questo progetto si possa dare un segnale di speranza per i nostri territori, liguri e piemontesi.

Certo è chiaro che questo progetto richiederà importanti sacrifici per i nostri territori. Noi siamo sempre disponibili a fare la nostra parte, speriamo che Regione e Governo facciano la loro parte”.

Giovanni Toti (Presidente Regione Liguria)

“Abbiamo chiesto di inserire nel piano settennale di Anas un’accelerazione della progettazione definitiva di questo tratto, perché è una delle opere indispensabili per questo territorio, insieme a molte altre per le quali stiamo lavorando con il Governo, come la Albenga-Carcare-Predosa e il raddoppio ferroviario Andora-Finale.

Tempi? Speriamo i più brevi possibili. 

Elezioni? La coalizione di centrodestra è proiettata verso le elezioni. Sono certo che i liguri, che hanno dimostrato di credere in questa amministrazione regionale siamo pronti a darci di nuovo fiducia. 

Ogni parte della coalizione è importante. Liguria Popolare, così come Forza Italia che ha voglia di rinnovarsi. La nostra coalizione funziona perché è equilibrata e ha voglia di rinnovarsi e perché i partiti hanno saputo dare il loro contributo senza essere ingombranti. 

Rezzo? Autunno difficile che abbiamo vissuto ha confermato che Liguria ha bisogno di un intervento forte del Governo. Per il momento ci sono state finanziate, con un pò di ritardo, le somme urgenze. 

C’è bisogno di un grande progetto di recupero del territorio. Il vero ambientalismo oggi sono strade a percorrenza veloce, ferrovie, porti. E’ l’ambientalismo 4.0 che serve per aiutare il nostro Paese”.

Marco Scajola

Renato Adorno (Sindaco Rezzo)

 

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