Sanremo, processo “Furbetti cartellino”: assolto vigile che timbrava in mutande. “La fine di un incubo”

Giudiziaria Imperia

In totale, a seguito del blitz della Guardia di Finanza in Comune a Sanremo, nel 2015, erano finiti a processo 42 persone, di questi 16 hanno patteggiato, altri 16 hanno scelto il rito ordinario e i restanti 10, assolti oggi, hanno optato per il rito abbreviato.

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Tra i 10 assolti questa mattina in Tribunale, nell’ambito del processo che li vedeva imputati con l’accusa, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso per uso illecito dei cartellini al Comune di Sanremo, c’è anche Alberto Moraglia, ex vigile del mercato annonario, saltato agli onori della cronaca per essere stato ripreso dalle telecamere mentre timbrava in mutande.

Processo “Furbetti del cartellino”: tra gli assolti anche il vigile che timbrava in mutande

In totale, a seguito del blitz della Guardia di Finanza in Comune a Sanremo, nel 2015, erano finiti a processo 42 persone, di questi 16 hanno patteggiato, altri 16 hanno scelto il rito ordinario e i restanti 10, assolti oggi, hanno optato per il rito abbreviato.

I 10 imputati assolti sono Roberto Peluffo, Luigi Angeloni, Sergio Morabito, Maurizio Di Fazio, Loretta Marchi, Luisa Mele, Alberto Moraglia, Patrizia Lanzoni, Rosella Fazio, Paolo Righetto.

Tra questi salta all’occhio il nome di Alberto Moraglia, l’ex vigile del mercato annonario, saltato agli onori della cronaca per essere stato ripreso dalle telecamere mentre timbrava in mutande. Moraglia, dopo essere stato licenziato dal Comune di Sanremo, si era reinventato aprendo un’attività.

“La fine di un incubo – ha dichiarato Muraglia alla fine dell’udienza – ne ero certo, quando non hai fatto niente sei per forza certo”

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