Imperia: dipendenti “Coop Service” a rischio licenziamento, sit-in di protesta in Prefettura. “Servono risposte e soluzioni”/Foto e Video

Attualità Imperia

I lavoratori, circa 70, hanno consegnato al Prefetto Alberto Intini, un volantino con le motivazioni dello sciopero

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Ha avuto luogo questa mattina, martedì 21 gennaio, all’ingresso della Prefettura, in corso Roosevelt, ad Imperia, il sit-in di protesta dei lavoratori della cooperativa “Coop Service”.

I lavoratori, su iniziativa della Uil Trasporti, hanno consegnato al Prefetto Alberto Intini, un volantino con le motivazioni dello sciopero.

Imperia: pulizie nelle scuole, oltre 60 lavoratori a rischio licenziamento

Le motivazioni della protesta, si legge nel volantino, sono la gestione degli appalti di pulizia nelle scuole di tutta Italia. Molte lavoratrici e lavoratori rischiano di non vedere alternative al licenziamento, a seguito di alcune modifiche che sono state introdotte nel Decreto Scuola.

Vincenzo Giacovelli

“Una giornata di sciopero a livello nazionale. Abbiamo preferito portare le lavoratrici qui davanti alla Prefettura per poter sensibilizzare anche il Prefetto di questa problematica che purtroppo in questi giorni si sta sentendo.

Tante lavoratrici rischieranno di perdere il posto di lavoro, in quanto è stata fatta una legge che, i lavoratori che potranno passare dalle cooperative allo Stato devono avere almeno 10 anni di contratto a tempo determinato.

Il problema sussiste perchè qui i lavoratori nei primi anni erano a tempo determinato e quindi non valgono come passaggio a tempo indeterminato.

C’è il rischio che rimangano a casa se non verrà fatta una seconda fase con, dicono, cinque anni a tempo indeterminato. Sono molto preoccupati che dal 1° marzo rimangano a casa.

Consegneremo un documento al Prefetto, nel quale viene rivendicato lo sciopero a livello nazionale e quali sono le problematiche che purtroppo ricorrono in tutta Italia.

I rischi in provincia di Imperia da quello che abbiamo visto, hanno la possibilità di partecipare a questo concorso sono in 7. I lavoratori che purtroppo svolgono le pulizie nelle scuole sono più di 50/60.

Non sappiamo neanche cosa faranno le scuole , non avendo più l’apporto della cooperativa per far fronte alla pulizia e alla sicurezza dei bambini”.

Appalti scuole statali: ancora non ci sono soluzioni per tutti

Mercoledì 8 gennaio 2020 alle ore 14 è scaduto il termine per la presentazione delle domande online per la procedura selettiva che porterà all’immissione in ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori oggi occupati negli appalti di pulizie delle scuole statali.

L’azione messa in campo in questi mesi dalle organizzazioni sindacali confederali e categoria, con mobilitazioni, scioperi e incontri, ha portato ad alcune modifiche che sono state introdotte nel Decreto Scuola a partire dalle modalità e dai criteri necessari per l’internalizzazione, ma ancora non sufficiente!

Molte lavoratrici e lavoratori rischiano comunque di non vedere alternative al licenziamento e troppi vedranno proporsi assunzioni part time , peggiorando il proprio reddito!

Sono necessari ulteriori interventi!

Ci sono 2 mesi di tempo per trovare soluzioni, risorse economiche e per individuare percorsi di sostegno, formazione e ricollocazione che non lascino fuori nessuno.

CGIL, CISL e UIL Confederali hanno reiterato la richiesta di attivazione di un tavolo interministeriale sotto l’egida della presidenza del Consiglio dei Ministri per affrontare complessivamente la vertenza.
Un impegno non più rinviabile perchè le imprese hanno da tempo attivato le procedure di licenziamento collettivo per tutto il personale presente attualmente negli appalti e dopo l’incontro al Ministero del Lavoro convocato per il 23 gennaio 2020 i licenziamenti rischiano di diventare effettivi.

Servono risposte e soluzioni

Il Governo, il Miur, il MLPS, le imprese devono assumersi la responsabilità di trovare le soluzioni necessarie a dare continuità occupazionale e di reddito a tutti e scongiurare quello che sarebbe un inaccettabile epilogo del percorso di internalizzazione.

a sostegno delle richieste di intervento e di attivazione di un tavolo di confronto interministeriale, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti dichiarano

Sciopero generale nazionale del 21 gennaio 2020, per l’intera giornata con manifestazione e presidio.

Nessuno resti escluso!

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