Imperia: vendita appartamento, assolti da accusa truffa agenti immobiliari

Giudiziaria Imperia

Assolti perché “perché il fatto non costituisce reato”.

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Assolti perché “perché il fatto non costituisce reato”. Così si è chiuso il processo che vedeva sul banco degli imputati, accusati di truffa, Francesco Salvatore Gallo e Salvatore Mardocco, rispettivamente co-titolare e collaboratore di un’agenzia immobiliare sita in Bordighera, e Mariangela Capomolla, proprietaria di un immobile ubicato in Borghetto San Nicolò, accusata anche di falso.

Compravendita appartamento:truffa, assolto titolare agenzia immobiliare

Gallo, Mardocco e Capomolla erano accusati di truffa in quanto, secondo il Pubblico Ministero (Molinari) avrebbero “con artifizi e raggiri” , dopo aver mostrato l’appartamento alla parte offesa, Antonio Accetta, “interessato all’acquisto per esigenze abitative”, garantito “dapprima che era in corso una richiesta presso il Comune di Bordighera per il cambio di destinazione d’uso del detto appartamento (da locali ad uso deposito a residenziali) e fornito successivamente “ampie rassicurazioni sul buon esito di detta pratica in considerazione delle caratteristiche dell’immobile, così inducendo in errore Accetta Antonio che si determinava ad acquistare l’appartamento”.

Solo dopo aver completato l’acquisto la parte offesa avrebbe scoperto che “l’immobile non era assentibile in quanto privo dei requisiti igienico-sanitari necessari per una residenza”.

La sola Capomolla, invece, era accusata di falso in quanto, in sede di stipula del rogito presso il Notaio, avrebbeattestato falsamente che il fabbricato […] non aveva subito opere o interventi edilizi per il quale sarebbe stato necessario il preventivo rilascio di autorizzazione o concessione edilizia, avendo invece proceduto abusivamente alla realizzazione di vano W.C. e all’installazione di angolo cottura”.

Al termine della discussione, la parte offesa era rappresentata dall’avvocato Andrea Artioli, i tre imputati dai legali Fiammetta Sciamanda (Gallo), Marco Noto (Mardocco) e Giancarlo Giordano (Capomolla), il giudice Alice Serra, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha pronunciato sentenza di assoluzione dall’accusa di truffa “perché il caso non costituisce reato”, condannando la sola Capomolla a 6 mesi di carcere, pena sospesa, per falso.

Accolta, dunque, la tesi difensiva, secondo cui non si consumò mai una truffa in quanto Accetta consapevole di aver acquistato un immobile non abitabile. 

 

 

 

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